Inter-Atalanta è stata una bella partita, uno spettacolo che è difficile da vedere altrove quando si parla di Serie A. Lo è stata perché il pressing di questa Inter è da studiare, è il segreto del successo di una squadra che arriva al giro di boa con 46 punti (meglio dell'anno del Triplete) e con un vero gruppo capace di esaltare individualità importanti. E perché di fronte c'era un'Atalanta che anche a San Siro ha dispensato la sua lezione, ha fatto tremare gli oltre 70mila di San Siro ed è tornata a Bergamo solo con un punto perché nel finale Handanovic s'è superato sul rigore calciato da Muriel.
Non è bastato il gol di Lautaro Martinez dopo una manciata di secondi. Non è bastato il rigore netto negato alla Dea a fine primo tempo. L'Atalanta per lunghi tratti ha dominato. Ha mostrato fraseggio organizzato e continui movimenti senza palla, ha conquistato metro dopo metro il terreno di gioco e dopo il pareggio ha attaccato fino alla fine. Ha fatto brillare ancora una volta il talento di Ilicic e Gomez e nascosto sotto il tappeto i limiti di una squadra che di limiti individuali ne ha tanti. Ma ha anche, alla sua guida, un allenatore tanto bravo quanto sottovalutato come Gian Piero Gasperini.
Il motivo per il quale Gasp non sia alla guida di un club che punta a vincere la Champions è francamente misterioso. Ha preso un'Atalanta reduce da un 13esimo posto e l'ha portata a vivere i suoi giorni più belli. Un quarto posto, poi l'Europa League, poi la qualificazione in Champions, poi la finale di Coppa Italia e ora un ottavo tutto da vivere. Oltre a un altro campionato ad altissimi livelli e il tutto senza mai abbassare la testa, senza mai passare inosservata.
Gasperini ha trasformato una bella realtà del calcio italiano in una favola. In un esempio da seguire. Supportato da una società competente, ha valorizzato talmente tanti giocatori quasi da perderne il conto. Ha basato il suo primo ciclo nerazzurro su calciatori come Spinazzola, Petagna, Cristante, Conti e Caldara e poi li ha persi tutti. Uno dopo l'altro nel nome delle plusvalenze. Giocatori venduti appena diventavano certezze per far spazio a nuove scommesse.
Nonostante ciò, è riuscito comunque a migliorarsi e a migliorare i risultati della squadra. Appena arrivati, Hateboer e Gosens faticavano a essere titolari nell'Atalanta mentre adesso sono tra i migliori laterali d'Europa. Appena arrivato a Bergamo, Ilicic era ricordato più per la sua sregolatezza che per il suo genio mentre adesso è un trequartista senza eguali. Prima di arrivare a Bergamo, Duvan Zapata non aveva mai segnato con la continuità dell'ultima stagione.
'Prima', 'appena' e così via... Il mazzo da cui pescare è pressoché infinito: Toloi e Freuler possono essere altri due esempi, allo stesso modo De Roon o Djimsiti. E senza contare il 'Papu' Gomez, simbolo e capitano. Ci vorrebbe più di un editoriale per esaurire l'elenco e il merito è principalmente di un Gasperini che a Bergamo sta costruendo qualcosa di incredibile.
Eppure, per la fortuna dei tifosi dell'Atalanta, c'è ancora oggi chi pensa che non sia un tecnico da big. Chi ricorda le poche settimane all'Inter, quando fu sfiduciato prima ancora di arrivare, per parlare di allenatore caratterialmente limitato e limitante quando a disposizione non ha solo da calciatori da valorizzare, ma campioni affermati. Una tesi che, per la fortuna di chi ama e osserva il calcio, ha sempre meno sostenitori.
La scorsa Primavera ci ha provato la Roma a imbastire una trattativa durata non pochi giorni e conclusa con una fumata nera. Il motivo? Il modus operandi del club giallorosso, che ha affondato il colpo solo dopo aver incassato il no di Antonio Conte. Ma Gasp è tecnico orgoglioso, un po' permaloso e convinto di non essere secondo a nessuno: chi vorrà provare a schiodarlo da Bergamo (in ogni caso, non sarà semplice...) dovrà muoversi il largo anticipo, in silenzio e con un progetto serio alle spalle. Senza giocare su più tavoli, con trasparenza e concretezza. Due qualità che accomunano Gasperini a Bergamo, la città che più di tutte l'ha capito. Che in questi anni l'ha protetto e coccolato con l'accuratezza che si riserva alle persone importanti.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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