La matematica del calcio europeo non fa sconti e, al termine della fase a gironi, restituisce una fotografia che deve far riflettere tutto il movimento italiano. La corsa per assicurarsi un posto aggiuntivo nella prossima Champions League – quel "quinto slot" che tanto farebbe comodo alle ambizioni di club come l'Atalanta – si è trasformata in una bagarre serrata e, per certi versi, inaspettata. Se il primo pass sembra già assegnato per manifesta superiorità, la lotta per il secondo biglietto d'oro vede la Serie A costretta a inseguire, con il fiato corto e il margine d'errore ridotto allo zero. I giochi sono aperti, ma la strada è in salita.

UN ALTRO PIANETA: IL DOMINIO INGLESE - Guardare verso l'alto rischia di far venire le vertigini. L'Inghilterra ha letteralmente scavato un fossato tra sé e il resto del continente, chiudendo la prima fase con un coefficiente mostruoso di 20,96 punti. Un punteggio che, in altre epoche, sarebbe bastato per chiudere l'intera stagione e che oggi certifica un dominio tecnico ed economico imbarazzante. La Premier League corre da sola: il primo posto extra è, di fatto, già loro.

LA SORPRESA LUSITANA E IL MURO TEDESCO - La vera notizia è chi sta occupando momentaneamente la seconda piazza. Contro ogni pronostico della vigilia, è il Portogallo a guidare il gruppo degli inseguitori con 16,6 punti, frutto di un percorso europeo eccellente delle sue rappresentanti (Sporting e Benfica su tutte). Subito dietro ringhia la Germania, terza forza con 16,2 punti, pronta a sferrare l'attacco decisivo. Sono queste le due nazioni che l'Italia deve mettere nel mirino se vuole regalarsi un futuro europeo più ricco.

SERIE A COL FIATONE: TUTTO IN UN PUNTO E MEZZO - E l'Italia? Al momento il nostro calcio è fermo al palo, o quasi. Con 15 punti netti, il Bel Paese è praticamente appaiato alla Spagna (15,3), ma deve recuperare terreno prezioso su chi la precede. La situazione è fluida: in appena un punto e mezzo sono racchiusi i destini di cinque campionati, compresa una Francia che però sta scivolando via al sesto posto (13,75). Non è ancora tempo di processi, ma è chiaro che le eliminazioni premature o i percorsi accidentati di alcune italiane hanno pesato sul bilancio complessivo.

LA SENTENZA DELL'ELIMINAZIONE DIRETTA - Dimentichiamo i gironi, ora inizia un altro sport. Sarà la fase a eliminazione diretta – dai playoff fino alle finali – a emettere il verdetto definitivo. Ogni passaggio del turno, ogni vittoria, ogni pareggio strappato dalle nostre squadre (Atalanta inclusa, attesa dallo spareggio) diventerà vitale per muovere il decimale decisivo. La rimonta è possibile, ma servirà un percorso netto e collettivo: l'Italia non può più permettersi passi falsi se vuole rivedere cinque squadre nell'Europa dei grandi.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Champions League / Data: Ven 30 gennaio 2026 alle 08:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture
Print