Un tocco familiare e una visione imprenditoriale hanno segnato il cammino di Antonio Percassi, presidente dell'Atalanta, nell'elevare la squadra a un nome familiare in Europa. Dal cuore della Val Seriana, abbiamo scoperto ancora di più come la sua guida paterna abbia reso l'Atalanta un simbolo di tenacia e innovazione nel calcio moderno.
UNA CELEBRAZIONE A DOPPIO TAGLIO
La storica Atalanta Club Valgandino ha trovato nel suo trentesimo anniversario l'occasione perfetta per onorare Percassi con il premio "Bravo Papà", un tributo alla sua figura sia come genitore che come leader carismatico del club.
IL CALCIO COME LEGAME DI FAMIGLIA
Non è solo il pallone a rotolare nel DNA dei Percassi. Alla cena di gala, il presidente ha condiviso aneddoti dai suoi primi calci nel bergamasco a Clusone fino al suo ruolo cruciale nella storia nerazzurra, passando per gli esordi imprenditoriali che lo hanno visto passare dai campi di gioco alle sale riunioni.
ZINGONIA: FONTE DI VITTORIE
Le radici del successo atalantino si estendono fino al centro sportivo di Zingonia, dove gli investimenti saggi di Percassi hanno portato fioriture sia in campo che fuori, con la promessa di una nuova Curva Sud all'orizzonte.
UN CLUB CHE CANTA
In una serata tessuta di ricordi e melodie nerazzurre, figure come Marino Magrin hanno intonato l'inno del club, mentre le nuove promesse dell'Atalanta, giovani calciatori pieni di speranza, si affacciano al futuro con gli stessi sogni dei loro predecessori.
L'EVENTO - A tavola erano presenti anche gli ex giocatori nerazzurri Luigino Pasciullo, Claudio Foscarini, appunto Marino Magrin, oltre ad una delegazione del vivaio orobico: i giovani Dragan Oleksandr (Under 17), Alex Castiello (Primavera), Matilde Ricuperati e Giada Campana (U17).
Antonio Percassi emerge non solo come un presidente di successo, ma come un pilastro comunitario che ha saputo tessere il calcio, la famiglia e il futuro in un unico, solido tessuto nerazzurro. Con un premio che celebra tanto il genitore quanto il leader, Percassi si conferma una figura di spicco non solo a Bergamo, ma nell'intero panorama calcistico internazionale.
Autore: Lorenzo Casalino / Twitter: @lorenzocasalino
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