Alla fine conta il merito. Tutti gli allenatori, in un modo o nell'altro, si sono uniti al coro "No Superlega" lanciato dall'Inghilterra. Lo ha fatto anche Gian Piero Gasperini cercando di azzerare le polemiche: alla fine si va avanti col merito, niente di più e niente di meno. Inoltre il tecnico nerazzurro ha specificato in due occasioni di ammirare le prese di posizione da parte dei club d'Oltremanica, tutti gli uomini di pallone alla fine hanno fatto la voce grossa allontanandosi dalla nuova competizione durata appena 48 ore. Ma dopo due giorni un po' particolari, in cui in molti si sono interrogati sul momento del calcio, la testa è tornata al campo e a quella Champions League da conquistare col merito.

CONTA IL MERITO - Luca Percassi, amministratore delegato del club orobico, è intervenuto prima della classica conferenza stampa pregara del tecnico nerazzurro. Un comunicato chiaro e diretto ha anticipato le domande sul progetto Superlega: facile riassumere i concetti chiave, d'altronde la questione è semplice e riguarda la meritocrazia. Serve preservare i valori dello sport e i sogni che tutti possono avere, principi portati in Europa proprio dall'Atalanta. Gli orobici sono passati dalla serie B al sogno Champions, vincendo anche ad Anfield. Un modo per non smettere mai di coltivare la passione per il calcio ed evidenziare anche un mondo che va al di là dei 12 club coinvolti nel progetto.

SI PENSA AL CAMPO - La testa, dopo le dovute premesse e prese di posizione, è tornata a una partita da giocare visto che il big match pesa parecchio soprattutto dal punto di vista della classifica. I nerazzurri si presentano alla sfida con la Roma con un +10 che fa ben sperare per la corsa Champions, soprattutto se si evidenziano i 15 punti di differenza rispetto alla gara d'andata. Il campo rimane il giudice insindacibile di uno sport che permette a tutti di sognare, dunque i merazzurri non vogliono affrontare altri discorsi. Occhi sul traguardo e testa bassa per raggiungere gli obiettivi sul campo, senza pensare ad alternative per salvare il calcio. Le riforme arriveranno sicuramente, ma il calendario impone altri pensieri. Almeno per il momento.

Sezione: Copertina / Data: Gio 22 aprile 2021 alle 08:46 / Fonte: tmw
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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