Una vittoria storica. Un successo che mancava da vent'anni e che consacra definitivamente l'Atalanta di Gian Piero Gasperini. Contro la Juventus il tecnico bianconero riesce a fare quello che aveva dichiarato nella conferenza stampa della vigilia: vincere per la prima volta coi bianconeri e rimanere nella parte alta della classifica. La Coppa Italia resta un trofeo e vincerlo significherebbe molto per i colori nerazzurri, ma è necessario rimanere coi piedi piantati per terra e pensare gara dopo gara. Nessuna rallenta lì davanti, ha ragione il Gasp: è proprio in questi momenti che non bisogna mollare le mani dal manubrio. Vittoria importante sì, ma non determinante per chiudere i giochi. D'altronde la matematica non è mai un'opinione.

MALINOVSKYI COME VENTOLA - 3 febbraio 2001. In quel frangente Nicola Ventola si buttò nello spazio per sfruttare un contropiede decisivo. Ieri il gol è arrivato dalla panchina, più precisamente dalla distanza: prima la sassata dai 30 metri (un eventuale rete col pubblico avrebbe buttato giù buona parte del Gewiss Stadium), poi il mancino velenoso reso imprendibile dalla deviazione di Danilo. Alla fine Ruslan Malinovskyi si è trasformato nel man of the match, imitando proprio Ventola e portando la prima vittoria in campionato sui bianconeri dopo ben vent'anni.

PRIMO ATTO - Tra un mese ci sarà il nuovo confronto tra le parti. La Coppa Italia, come ribadito dal tecnico orobico, sarà un trofeo importante da poter mettere in bacheca. Sarebbe bello chiudere un ciclo simile con un successo. La corsa Champions però pesa parecchio: alla fine l'obiettivo principale è quello di tornare in Europa, anche perché la Dea ha dimostrato più volte di saperci stare. Non è di certo un assillo per la società bergamasca, ma alla fine la dimensione continentale può valorizzare ancora di più quanto fatto fino ad adesso.

Sezione: Copertina / Data: Lun 19 aprile 2021 alle 13:40
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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