Gli intrecci di mercato, si sa, sono inevitabili. Soprattutto alla scadenza del termine ultimo, dove le società cercano sempre il colpo a sorpresa. Uno scenario tipico, vissuto proprio dall'Atalanta nella stagione 2014/2015. Primo giorno di settembre, si chiude il mercato. I nerazzurri stanno per salutare il loro numero 10, Giacomo Bonaventura. L'avventura del calciatore classe 1989 parte dal 2007/2008, dopo 135 presenze con la maglia della Dea è il momento dei saluti. A Bergamo ancora non è il momento di Gian Piero Gasperini, ma si sta per concludere l'affare che probabilmente cambierà la storia contemporanea della squadra.

Con Bonaventura in partenza, i dirigenti nerazzurri stanno cercando un giocatore dalle caratteristiche simili. Le opzioni ovviamente ci sono, ma a Zingonia sono convinti: tutto sul Papu Gomez, l'argentino vuole andarsene dal Metalist dopo una stagione tutt'altro che entusiasmante. A Catania lo ricordano come un giocatore imprevedibile che mette dentro anche qualche gol. Ben 111 le presenze con gli etnei, ma soltanto 18 reti messe a segno. Un po' poche, ma nessuno sta cercando il bomber da 25 centri a stagione.

Il trasferimento di Bonaventura tarda ad arrivare, nel frattempo il Papu arriva a Bergamo nel silenzio generale. Un affare da circa 5 milioni di euro, sembra il colpo last minute, il panic buy come lo chiamano in Inghilterra. Nel frattempo "Jack" viene corteggiato dall'Inter, ma anche dal Milan. Alla fine il numero 10 sceglie la sponda rossonera, si parla anche di un pianto a dirotto dopo l'accordo raggiunto. L'asse di mercato si chiude, ora è il momento di programmare la prossima stagione. Nessuno può immaginarlo - nemmeno il più ottimista dei tifosi orobici - ma si è appena chiusa una delle trattative più importanti della storia dell'Atalanta.

Si sbarra una porta, ma di lì a poco si aprirà un portone. I primi due anni a Bergamo non sono tra i migliori a livello di piazzamenti, poi arriva Gasperini e il Papu si trasforma: da acquisto "silenzioso" a capitano, da numero 10 a numero 10. Da subito Gomez indosserà la casacca del Diez, che in Argentina - come in tutto il mondo - ha un significato particolare. Sei stagioni, 223 presenze e 53 gol. Ma soprattutto la qualificazione alla Champions League e il primo gol nella notte delle stelle. L'argentino di Buenos Aires fa innamorare tutti e Bergamo, inevitabilmente, 'baila con el Papu'.

Sezione: Copertina / Data: Mer 25 marzo 2020 alle 03:00 / Fonte: Patrick Iannarelli
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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