Risultato finale: Atalanta-Juventus 0-1

Perin 6 - Sembra incredibile da raccontare, soprattutto per come arrivavano le due squadre alla partita, ma vive una finale di Coppa Italia senza quasi sporcare i guanti.

Gatti 6,5 - Non di rado lo si ritrova a condurre palla sulla destra, ha una buona chance per lo 0-2 ma la sponda di McKennie gli sbatte più che altro addosso. Dietro è perfetto.

Bremer 6,5 - Già dai primi minuti assume le fattezze del cagnaccio difensivo insuperabile, quasi come a rappresentare il ruolo di una volta. Lo sarà in generale.

Danilo 7 - Recuperato per l’occasione, in conferenza si era espresso da leader e passa dalle parole ai fatti, risultando non solo insuperabile ma anche un gran motivatore.

McKennie 6 - Fluttua tra la fascia destra e l’interno del campo, scambiando spesso di posizione con Cambiaso. Tra i due però sarà quello che si farà vedere meno.

Cambiaso 7 - La sua invenzione verticale in apertura diventa il corridoio perfetto per il gol di Vlahovic. Nella ripresa serve pure il bis, ma il fuorigioco visto al VAR annulla.
Dall’81’ Weah sv.

Nicolussi Caviglia 6 - Con soli 283’ in stagione, Allegri lo sceglie comunque al posto di Locatelli. Un calcio d’angolo ben battuto, limita gli errori tenendo alta l’attenzione.
Dal 62’ Miretti 5,5 - Non fa rimpiangere Nicolussi Caviglia in termini di regia, ma il possibile 0-2 spedito sulla traversa rischiava di pesare.

Rabiot 6,5 - Elemento fondante della Juventus di Allegri, il francese mostra il perché con un vasto campionario di sgroppate e conduzioni palla in ripartenza.

Iling Junior 6 - Gamba interessante, sulle progressioni e sugli allunghi non teme alcun rivale. Manca solamente nella giocata conclusiva, quella che fa fare il salto di qualità.

Vlahovic 7,5 - Firma subito in apertura la finale di Coppa Italia, freddando Carnesecchi a tu per tu. Scatenato, ne avrebbe fatto anche un altro ma era in fuorigioco.
Dall’81’ Milik 6,5 - Pochi minuti a sua disposizione, nei quali era comunque riuscito a confezionare il potenziale 0-2 mandando in porta Miretti.

Chiesa 6 - Scatta come ai tempi migliori, costringendo Zappacosta e Djimsiti a raddoppiarlo sempre per fermarlo. Costruisce poco negli ultimi metri, ma quanto sacrificio.
Dal 69’ Yildiz 5,5 - Rispetto a Chiesa è tutta un’altra musica, si rende più prevedibile rispetto al compagno che ha sostituito e facilita i giochi alla difesa della Dea.

Massimiliano Allegri 7 - Forse è l’ultima finale da allenatore della Juventus per lui, non vuole lasciare nulla al caso e se possibile consegnare il primo trofeo della sua parentesi 2.0. Partenza perfetta, l’immediato gol di Vlahovic consente alla Signora di mettersi nella sua modalità preferita, in gestione. E quella che verrà fuori sarà la partita ideale, almeno secondo il suo modo di intendere il calcio. Primo trofeo dal suo ritorno.

Sezione: Il Pagellone / Data: Mer 15 maggio 2024 alle 23:11
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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