NAPOLI (a cura di Daniele Luongo)
MILINKOVIC-SAVIC, voto 6
- Una serata da spettatore non pagante in prima fila. L'unico brivido arriva dal colpo di testa di Ferguson, su cui interviene con ordinaria amministrazione. Si gode il trionfo senza sporcarsi i guanti. Inoperoso.
DI LORENZO, voto 6
- Il Capitano scrive un'altra pagina di storia, alzando al cielo il terzo trofeo della sua gestione. In avvio soffre leggermente la verve di Cambiaghi, poi prende le misure e gestisce la fascia con la solita autorevolezza, senza strafare ma senza concedere nulla. Eterno.
RRAHMANI, voto 7
- Cancella dal campo Castro con una facilità disarmante. Legge ogni traiettoria in anticipo, domina nel gioco aereo e imposta con pulizia. È il leader silenzioso di una retroguardia che stasera non ha concesso nemmeno le briciole. Dominante.
JUAN JESUS, voto 6,5
- Orsolini è un cliente scomodo solo sulla carta, perché il brasiliano lo disinnesca con concentrazione feroce. Puntuale nelle chiusure, non perde mai la posizione e contribuisce a blindare la porta. Attento.
dall'84’ BUONGIORNO, voto s.v.
- Passerella finale per partecipare alla festa. Partecipe.
POLITANO, voto 6,5
- Una prestazione di sacrificio encomiabile. Si sdoppia in un lavoro oscuro preziosissimo, ripiegando in difesa per aiutare Di Lorenzo e ripartendo con gamba. Lascia le luci della ribalta ai compagni, ma il suo apporto è il cemento della vittoria. Generoso.
LOBOTKA, voto 6,5
- Il metronomo non perde un colpo. Sale in cattedra e spiega calcio, dettando i tempi della manovra e coprendo le spalle alle incursioni di McTominay. Un equilibratore imprescindibile che fa girare la squadra come un orologio svizzero. Maestro.
MCTOMINAY, voto 6,5
- È ovunque. Un tuttocampista moderno che unisce una fisicità straripante a inserimenti letali. Domina il duello con Pobega e si propone costantemente in avanti, fungendo da attaccante aggiunto e da primo difensore. Totale.
SPINAZZOLA, voto 6
- Tiene a bada Orsolini costringendolo sulla difensiva e sfiora il gol personale con un tocco sotto che Ravaglia e Ferguson salvano per miracolo. Una prova di sostanza che conferma la sua affidabilità. Solido.
dal 68’ GUTIERREZ, voto 6
- Entra a gara ormai indirizzata e gestisce il possesso senza affanni. Ordinato.
NERES, voto 8
- Semplicemente illegale. Sblocca la finale con una giocata che mischia tecnica e magia pura, poi chiude i conti con uno "scavetto" di scaltrezza e classe cristallina. Danza tra le linee, inventa calcio e si prende la scena come MVP indiscusso. Poetico.
dal 78’ MAZZOCCHI, SV
HOJLUND, voto 7
- Nel primo tempo lavora ai fianchi la difesa bolognese, nella ripresa si scatena negli spazi. Gli manca solo il gol, che meriterebbe per la quantità di occasioni create e per come tiene in apprensione l'intero reparto arretrato avversario. Velenoso.
ELMAS, voto 6,5
- Intelligenza tattica superiore. Si muove tra le linee mandando in tilt la difesa rossoblù e creando superiorità numerica. Pecca solo di precisione al momento del dunque, ma la sua prestazione è di alto livello. Vivace.
dal 68’ LANG, voto 6
- Qualche spunto interessante in un finale di accademia. Frizzante.
ALL. CONTE, voto 8
- Prepara la partita perfetta, incartando Italiano tatticamente e mentalmente. La squadra è corta, aggressiva e cinica, specchio fedele del suo allenatore. Si prende la rivincita con gli interessi e alza la terza Supercoppa personale, confermandosi un vincente nato. Trionfatore.
BOLOGNA (a cura di Claudia Esposito)
RAVAGLIA, voto 5,5
- Illude con un paio di interventi decisivi nel primo tempo, in particolare leggendo bene le intenzioni di McTominay e Spinazzola. Poi, però, macchia tutto facendosi beffare troppo facilmente sul raddoppio di Neres, con un posizionamento rivedibile. Altalenante.
HOLM, voto 5,5
- Vive una serata di sofferenza continua, preso in mezzo tra le discese di Spinazzola e gli inserimenti di Elmas. Fatica a trovare le misure in fase difensiva e quando prova a spingere sbaglia la misura dei cross. Travolto.
HEGGEM, voto 5,5
- Hojlund è un cliente scomodo per chiunque e lui fa quel che può, usando il fisico. Soffre la profondità ma almeno ci mette il cuore, a differenza del compagno di reparto. Combattivo.
LUCUMI, voto 5
- Regge un tempo, poi crolla verticalmente. L'errore sul 2-0 è da matita rossa: si fa spostare fisicamente da Neres con una leggerezza inaccettabile a questi livelli, spalancando la porta al brasiliano e chiudendo di fatto la partita. Colpevole.
MIRANDA, voto 5
- Politano e Neres lo costringono a una gara di pura trincea. Non supera quasi mai la metà campo e quando ha la palla tra i piedi sembra scottare. Timido.
FERGUSON, voto 5,5
- Fa e disfa. Prezioso in ripiegamento quando salva sulla linea il pallonetto di Spinazzola, ma pesa come un macigno l'errore sotto porta che poteva valere l'1-1. Un gol che avrebbe potuto cambiare la storia della finale. Sprecne.
dal 68’ DALLINGA, voto 5
- Entra e sparisce nelle maglie azzurre. Fantasma.
POBEGA, voto 5
- Il confronto fisico con McTominay è impietoso. Viene sovrastato in dinamismo e forza, non riuscendo mai a fare filtro o a ripartire. Una marcia in meno rispetto al centrocampo avversario. Sormontato.
ORSOLINI, voto 6
- L'unico a provare ad accendere la luce nel buio totale. Cerca spunti personali e mette Ferguson davanti alla porta con una giocata di classe, ma predica nel deserto tecnico della sua squadra. Isolato.
dal 79’ DOMINGUEZ, SV
ODGAARD, voto 5
- Incaricato di schermare Lobotka, fallisce miseramente la missione. Il play del Napoli gli scappa da tutte le parti e lui finisce per girare a vuoto senza meta. Italiano lo toglie per disperazione all'intervallo. Impalpabile.
dal 46’ MORO, voto 5
- Non cambia l'inerzia del match, limitandosi a un tiro velleitario nel finale. Inefficace.
CAMBIAGHI, voto 5
- Sbatte contro il muro difensivo del Napoli senza mai trovare il varco giusto. In occasione del vantaggio azzurro, si fa saltare troppo facilmente nell'uno contro uno, spianando la strada a Neres. Spento.
dal 68’ ROWE, voto 5,5
- Porta un pizzico di vivacità in più, ma sbaglia anche lui una buona occasione. Fumoso.
CASTRO, voto 5
- Abbandonato al suo destino in mezzo ai giganti della difesa partenopea. Non riceve un pallone giocabile e finisce per essere annullato senza appello da Rrahmani. Solitario.
dal 79’ IMMOBILE, voto s.v.
- Pochi minuti senza storia. Comparsa.
ALL. ITALIANO, voto 5
- Questa volta la sua squadra manca l'appuntamento con la storia, presentandosi scarica mentalmente e fisicamente. Perde nettamente il duello tattico con Conte e non riesce a trasmettere la solita "garra". Il Bologna appare stanco e privo di idee, incapace di reagire alle difficoltà. Deluso.
© Riproduzione riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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