Il pareggio dell'Arena Garibaldi lascia strascichi pesanti. Non tanto per il punto guadagnato, quanto per la prestazione offerta contro l'ultima della classe. A suonare la carica della critica, con toni decisamente accesi e argomentazioni severe, è il giornalista Pietro Serina. Intervenuto ai microfoni di Radio Dea (canale YouTube), in dialogo con Fabio Gennari, l'esperto cronista non ha usato mezzi termini per fotografare quella che definisce senza appello una "brutta figura".
Che esordio per 𝐑𝐚𝐟𝐢𝐮 𝐃𝐮𝐫𝐨𝐬𝐢𝐧𝐦𝐢
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CARNESECCHI E LA PROVVIDENZA - L'analisi parte dall'unico salvabile della serata, il portiere, evidenziando come il risultato sia frutto più del caso (o della bravura del singolo) che del merito collettivo, concetto ribadito anche da un post su X di DAZN Italia che ha celebrato le parate dell'estremo difensore definendolo "un muro". «La cosa positiva ce l'abbiamo: il portiere eroe», esordisce Serina. «Il portiere dell'Atalanta, che deve vincere a Pisa per correre verso l'Europa, diventa l'eroe della serata. Fa almeno tre, forse quattro parate clamorose, salva il risultato e resiste fin quando capita l'errore di Ahanor e ti fanno l'1-1». Serina rincara la dose sulla gestione del vantaggio e sulla fortuna: «Prima hai giocato malissimo contro l'ultima in classifica come il Verona. Hai avuto una fortuna sfacciata di andare in vantaggio, ti stava salvando un'altra volta il portiere, poi ha fatto giustizia la provvidenza. Ha fatto giustizia, che non è una vera "giustizia", ma non ha fatto perdere questo Pisa perché il Pisa meritava di vincere. Il problema è chiederci il perché».
SQUADRA "DI PLASTICA" - Il focus si sposta poi sull'atteggiamento mentale e fisico, con critiche dirette ai singoli, da Scamacca a Zalewski. «Devi dimostrarlo con un atteggiamento diverso in queste partite. Quando troviamo qualcuno che ci salta sulla testa andiamo in difficoltà. Quando troviamo qualcuno che gioca col cuore, sembriamo una squadra di plastica, diventiamo molli. Scamacca inguardabile, De Ketelaere ha fatto due azioni e quasi fa gol, ma per il resto è scomparso. Zalewski non è un giocatore di combattimento. Incredibile la difficoltà nei duelli individuali: li abbiamo persi tutti. Com'è possibile perdere tutti i duelli individuali a Pisa?».
NOSTALGIA E DOMANDE - Il confronto con il passato e con l'agonismo dei toscani è impietoso secondo il giornalista: «Loro giocano col cuore, combattono, sono tecnicamente inferiori ma non mollano niente. Sembrano l'Atalanta di quando ci salvavamo all'ultima domenica ed eravamo tutti felici. Noi dobbiamo tornare a casa dopo una prestazione così ringraziando il cielo di non avere perso. Mi domando perché. Perché? E non capisco perché».
SENZA ANIMA - La chiusura è un atto d'accusa sulla mancanza di identità in queste sfide "sporche", in netto contrasto con le notti europee. «Hai fatto un'altra figuraccia stasera (ieri, ndr), perché dal punto di vista della prestazione hai fatto una brutta figura. Adesso finisce che fai una partita da leoni con il Bilbao e saremo qua tutti contenti a dire che siamo andati avanti in Champions, però questi punti sono persi malamente. Noi dobbiamo chiederci perché, io insisto su quanto successo prima del gol. Non si può arrivare all'85º che meriti di perdere 3-0 col Pisa. È una cosa pazzesca. Abbiamo delle responsabilità individuali, tutti hanno perso i duelli personali, non è possibile: francamente mi sembra che questa squadra non abbia l'anima. La squadra va in difficoltà quando trova avversari mediocri che però ti fanno la guerra. Speriamo di trovarli tutti forti... Il problema è che noi siamo più forti di quasi tutti, ma buttiamo via tante occasioni. Siamo neri».
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Portieri protagonisti nel pareggio tra 𝙋𝙞𝙨𝙖 e 𝘼𝙩𝙖𝙡𝙖𝙣𝙩𝙖
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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