Il momento della verità è finalmente giunto e la tensione taglia l'aria. Il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha sciolto le ultime riserve, diramando la lista ufficiale dei calciatori dell'Italia che questa sera scenderanno sul prato del Bilino Polje di Zenica per affrontare la Bosnia Erzegovina. Una sfida epocale, valevole per staccare il pass definitivo verso i prossimi Mondiali, in cui la compagine azzurra dovrà gettare il cuore oltre l'ostacolo.

LE SCELTE DOLOROSE E LE ESCLUSIONI NERAZZURRE - L'avvicinamento al match ha imposto all'allenatore calabrese decisioni difficili, alcune delle quali riguardano da vicino i beniamini della New Balance Arena. A guardare la partita dalla tribuna ci saranno infatti Gianluca Scamacca e Giorgio Scalvini. L'esclusione del centravanti fa particolarmente rumore, considerando che aveva regolarmente preso parte all'ultima seduta di allenamento a Coverciano, ma le spietate gerarchie offensive hanno imposto altre vie. Insieme ai due gioielli forgiati quotidianamente da Raffaele Palladino, si accomoderanno sugli spalti anche Elia Caprile, Nicolò Cambiaghi e Diego Coppola, costretti a fare il tifo per i compagni lontano dal rettangolo verde.

GLI ATALANTINI IN CAMPO E LA LISTA UFFICIALE - A difendere i colori azzurri e l'onore del club bergamasco ci penseranno gli altri convocati orobici. A protezione dei pali figura Marco Carnesecchi, affiancato da Gianluigi Donnarumma e Alex Meret. Il pacchetto arretrato vede la presenza del giovane prospetto Marco Palestra, inserito in una difesa composta da Federico Dimarco, Leonardo Spinazzola, Alessandro Buongiorno, Riccardo Calafiori, Federico Gatti, Andrea Cambiaso, Alessandro Bastoni e Gianluca Mancini. A centrocampo spazio a Manuel Locatelli, Sandro Tonali, Niccolò Pisilli, Bryan Cristante, Davide Frattesi, Nicolò Barella e Matteo Politano. Per scardinare la ruvida retroguardia balcanica, le bocche da fuoco scelte sono Mateo Retegui, Giacomo Raspadori, Moise Kean e Pio Esposito.

IL GRUPPO OLTRE GLI INFORTUNI - A testimoniare il fortissimo senso di appartenenza che si respira nello spogliatoio azzurro è la lodevole iniziativa di Giovanni Di Lorenzo e Guglielmo Vicario. Pur essendo fisicamente indisponibili e non convocabili a causa dei rispettivi infortuni, i due giocatori hanno espressamente richiesto di poter seguire la spedizione in terra bosniaca, garantendo il loro preziosissimo supporto morale dalle tribune di Zenica.

Adesso non c'è più spazio per calcoli o tatticismi. Novanta minuti separano l'Italia dal sogno americano: un appuntamento con la storia che non ammette ulteriori passi falsi.

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Sezione: Italia / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 10:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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