Il cammino della Dea ricomincia per Verona: domani alle 12.30 i nerazzurri affronteranno la squadra di Ivan Juric per confermasi ai piani alti della classifica. La partita è stata presentata dal tecnico Gian Piero Gasperini, che è intervenuto in conferenza stampa.
Domani è l'ultima tappa prima della sosta.
"Il campionato italiano risulta molto competitivo. Il risultato è difficile da ottenere, il Verona è una delle realtà migliori. La crescita dimostrata è notevole sia in termini di crescita di giocatori che in termini di gioco".
Come valuta il flop delle italiane in Europa?
"Bisogna prenderne atto. Bisogna cercare di crescere e di migliorarsi, il campo ha sempre ragione. È rimasta solo la Roma, vuol dire che il nostro calcio deve crescere. In queste situazioni bisogna sempre cercare di lavorare meglio, è una cosa generale. C'è la necessità di alzare il livello, mi sembra abbastanza evidente. Però ci sono anche delle cose positive, c'è anche la nazionale che aveva toccato un punto basso ma ora sta dando segnali molto buoni".
A cosa è dovuto questo fallimento?
"Le risorse hanno la loro importanza, ma anche la mentalità e la qualità fanno la differenza. O magari anche per via delle valutazioni e delle scelte, ci sono tantissimi stranieri nel nostro calcio. Nel nostro campionato comunque si possono trarre alcune indicazioni, queste componenti possono influenzare.
Come si riparte dopo l'eliminazione?
"Noi ripartiamo, non c'è nessun dubbio. Ci è rimasto il fatto che sono state due partite poco giocate, ci rimane il primo tempo di Madrid e i primi venti minuti in casa. Rivedendo la gara abbiamo creato situazioni di difficoltà, poi gli episodi nella Champions League sono determinanti: un po' non siamo stati bravi noi, un po' non sono stati a nostro favore. C'è un po' di rammarico, ma dopo il risultato dell'andata tutto era un po' più difficile. Ma ne usciamo con esperienza, questi tipi di confronti ti danno la dimensione su cosa puoi fare meglio e cosa puoi migliorare. Ne usciamo fiduciosi sotto alcuni aspetti. Le dimensioni del Real sono planetarie, ma possiamo migliorare noi stessi".
L'alternanza dei portieri può togliere sicurezza?
"No, si equivalgono. Sportiello ha fatto bene in molte partite, l'altra sera è incappato in questo grave errore. Anche in precedenza abbiamo sempre cercato di creare competitività per migliorare. Non c'è un portiere inferiore e uno superiore. La prestazione di Sportiello serviva allo stesso Gollini per ripartire. Non è una questione di screzi, a volte vengono tirate a forza dai procuratori per giustificare il tutto. È troppo facile, ma sono scelte tecniche".
Come gestirà l'emergenza sulla fascia?
"Abbiamo emergenza nel ruolo, Hateboer si è infortunato a inizio a gennaio e non sappiamo ancora i tempi di recupero. Per certi aspetti hanno giocato sempre 90', abbiamo cercato di reggere. Oggi vediamo cosa succederà con Gosens, nell'arco di un campionato può succedere. Ruggeri dal 1'? Queste sono le soluzioni, ma a Madrid ha giocato De Roon sulla fascia. Domani abbiamo il tempo per prepararci all'eventuale assenza di Gosens".
Da quale eliminazione europea traete maggior vantaggio?
"Cerchiamo di prendere il meglio da tutto, ogni partita ti dà qualcosa. Contro questo tipo di squadre qualche indicazione ce l'hai sempre, in tutte quante le gare".
Le convocazioni di Pessina e Toloi?
"È un bel traguardo. Quella di Toloi è una novità, siamo tutti strafelici. Arriva alla prima convocazione in nazionale, ha fatto un gran percorso. Quando raggiungi questi traguardi lo fai anche grazie alle componenti".
Come sta Ilicic?
"Si sta impegnando e si sta allenando. Continuo a cercare di recuperarlo, ora ci sarà la pausa della nazionale. Speriamo che posso far bene, sta cercando di fare bene. Sto cercando di ottenere il massimo da questo giocatore".
Domani può essere una svolta?
"Credo che il campionato sia lungo, 11 partite sono tante. Siamo tutti nel giro di pochissimi punti, nessuna big ha fallito quest'anno in serie A, tutti possono raggiungere i primi quattro posti. Già essere dentro queste squadre è un bel traguardo, ma il torneo è ancora lungo. Non ci sono svolte definitive domani. Può essere una gara a eliminazione, cerchiamo di restare dentro il più possibile".
Juric ha detto che all'andata si sono affrontate due squadre diverse.
"Sono d'accordo con Ivan quando dice che sono due squadre cresciute. Lui ha valorizzato tanti giocatori, mi auguro che possa continuare a portare il Verona in alto, e lo può fare, o trovare una big. Per me sarebbe una soddisfazione, lo merita per ciò che propone. Spero di vederlo in una squadra di altissimo livello".
Cosa si porta dietro dalle vittorie europee?
"In campo internazionale hai altri tipi di difficoltà, sotto l'aspetto tecnico e atletico trovi squadre abituate a vincere i propri campionati. Vedi anche giocatori di valore sotto l'aspetto atletico. Il dispendio è notevole. Puoi trarre i migliori aspetti sotto tutti i punti di vista. Quello che ha fatto il Real è qualcosa di incredibile, hanno affrontato la gara con concentrazione. Hanno avuto una concentrazione e un atletismo di livello, ma hanno giocato da squadra. Il singolo è fondamentale, ma loro si sono presentati da squadra in tutte le fasi. È una testimonianza maggiore che il valore di squadra è la base. Vengono fuori le squadre, i giocatori importanti giocano per lla squadra. Essere riusciti per giocare un tempo è una buona base".
C'è voglia di riscattare la partita d'andata?
"Questa è un'altra partita, non c'è nessuna scoria atletica. C'è la difficoltà di incontrare una squadra che ha messo in difficoltà tutti, vogliamo riscattare una partita non fortunata, abbiamo creato tanto. Il risultato è andato così perché il Verona è stato in grado di soffrire. Aver messo tanto distacco per l'Europa fa parte di un percorso. Noi siamo pronti, abbiamo qualche situazione da affrontare, ma andiamo lì senza alibi né scusanti. Ce la giochiamo come nel mio spirito e in quello di Juric. Non ci regaleremo nulla, sarà una bella battaglia".
Cosa manca all'Atalanta per conquistare anche il prossimo premio AIC?
"Il prossimo è tutto da conquistare. In stagioni normali sarebbe stato consegnato a ottobre, è un riconoscimento per ciò che è stata la scorsa stagione. Quest'anno stiamo rispettando le nostre cose, siamo dento il campionato, siamo usciti col Real. In questi due mesi devono determinare più o meno il valore della stagione: se vuoi renderla ottima devi fare molto in questo periodo".
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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