LUSSEMBURGO-ITALIA 0-1 (p.t. 0-0)
49' Pio Esposito (I)
Quarantotto Nazionali stanno ultimando i preparativi per imbarcarsi verso il Nord America. L'Italia, rimasta fuori per la terza volta consecutiva, ha scelto di usare questo strano limbo pre-Mondiale per qualcosa di diverso: testare una generazione. E la scelta di Silvio Baldini di schierare un gruppo quasi integralmente Under 21 allo Stade de Luxembourg si è rivelata quanto di più sensato si potesse fare nelle circostanze date. L'0-1 ai danni del Lussemburgo porta la firma di chi, tecnicamente, è un "vecchio" di questa compagnia: Pio Esposito è classe 2005, ma in termini di militanza azzurra ha già accumulato un bagaglio che pochi suoi coetanei possono vantare. Un'anzianità relativa, per un ragazzo di vent'anni, che però è già il punto fermo di questa nuova Italia.
IL GOL CHE VALE UNA DIREZIONE - La rete al 49', firmata dall'attaccante dell'Inter, è molto più di un semplice episodio risolutivo: è la proiezione di uno scenario che si ripeterà con ogni probabilità nei prossimi anni. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Niccolò Pisilli, il centravanti di Castellammare di Stabia ha trovato il pertugio giusto per sbloccare una partita che faticava a prendere la piega giusta. La combinazione tra i due, l'interista e il centrocampista della Roma, ha subito fatto capire dove risiede il nucleo di talento su cui costruire il futuro azzurro: entrambi possono vantare un minutaggio considerevole in questa Serie A, e si vede.
IL SISTEMA DI BALDINI E I SEGNALI DALLA DIFESA - Il 4-3-3 scelto dal commissario tecnico ad interim ha retto abbastanza bene di fronte a un avversario di modesto spessore, ma ha consentito di verificare dettagli importanti. Fra i più convincenti della serata, accanto alla coppia Esposito-Pisilli, si è distinto anche Davide Bartesaghi: il terzino del Milan, sulla fascia sinistra, ha proposto qualità e corsa con una continuità che non passa inosservata. Non è un caso che la Nazionale più giovane di sempre varata da Baldini abbia trovato tra i propri terminali più pericolosi proprio il prodotto del settore giovanile rossonero.
IL PRECEDENTE DEL 2014 E L'AUSPICIO - La curiosità storica non manca: l'ultima volta che queste due Nazionali si erano incontrate era il giugno del 2014, con l'1-1 di Perugia — quella volta con la formazione titolare, nell'ultimo test prima del Mondiale brasiliano poi concluso con un'eliminazione al girone. Un precedente che non aveva portato fortuna. Questa volta la musica è cambiata, il risultato anche, e non sarebbe del tutto irragionevole leggere nella vittoria di stanotte un segnale più benigno sul percorso che attende questa generazione.
Il Mondiale 2026 si gioca senza di noi. Ma l'Italia che verrà ha già un volto, e stasera a Lussemburgo ha mosso i primi passi con discreta sicurezza. Le basi ci sono. Ora serve tempo — e che Marco Palestra e i suoi compagni di generazione vengano messi nelle condizioni di crescere senza fretta.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Italia
Altre notizie
- 04:00 Zalewski ed Elmas, i due jolly che aspettano il loro turno
- 03:00 Gaetano tra Nazionale e Juve: "Giocare all'Allianz di Torino è sempre dura, se dovesse chiamare Mancini..."
- 02:24 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Pavan (TuttoJuve): "Oggi la rosa dell'Atalanta è superiore"
- 02:00 Esclusiva TASarri e la casa che licenziò un campione
- 00:55 ZingoniaBellanova: "Cambiare dall'oggi al domani non è facile"
- 00:45 DirettaSarri in conferenza: "Juve? Per me è una pagina chiusa. Vicino ai tifosi nerazzurri, pena collettiva non riesco a capirla né a digerirla"
- 00:45 Probabili formazioniJuventus-Atalanta, le probabili formazioni
- 00:45 Scamacca contro la difesa a tre: il duello che può decidere l'Allianz
- 00:30 Italia, Mancini convoca quattro atalantini: c'è anche Scamacca. L'elenco
- 00:17 VideoRoma-Inter 2-2: doppio Koné, poi la firma di Lautaro
- 00:17 VideoLazio, 13 punti in cinque giornate: Gattuso supera Maestrelli
- 00:15 Prandelli: "La Juventus parte favorita contro l'Atalanta! Occhio a Raspadori, Kessie ha personalità"
- 00:00 ZingoniaKossounou si ferma: Kristensen verso la prima da titolare
- 00:00 Elmas: "Mi sento un 10, ma gioco dove serve. Spalletti? Con lui un rapporto speciale"
- 00:00 De Roon, il retroscena dell'addio: la chiamata mai arrivata
- 00:00 Pasalic: “Al calcio di Sarri ci stiamo adattando pian piano”
- 20:15 Botta e risposta all’Olimpico: Roma e Inter si dividono la posta
- 18:00 Lazio a Venezia per prendersi il secondo posto
- 18:00 ZingoniaJuventus-Atalanta, Sarri vicino ai tifosi: "Pena collettiva, secondo me è anche incostituzionale"
- 17:10 ZingoniaAtalanta, i 23 convocati di Sarri per la sfida contro la Juventus
- 17:00 ZingoniaSarri: "Siamo ancora un po' silenziosi, Scalvini ha ampi margini di miglioramento"
- 16:30 U23: domenica lunch match con il Ravenna
- 16:15 Milan, un giornalista fa la formazione ad Amorim. E lui: "È il mio lavoro..."
- 16:00 Primavera: domenica in trasferta col Genoa
- 15:30 Esclusiva TALa maglia di Rowe finisce nelle mani di un tifoso con due clic: ecco come
- 15:30 Vivaio: ecco il programma del weekend
- 15:00 Addio a Sandro Mazzola, il cordoglio dell'Atalanta
- 15:00 Roma-Inter vale il primato solitario
- 14:00 Beati alla terza in otto giorni: il turnover che decide Atalanta U23-Ravenna
- 13:30 Bologna-Torino per sistemare la classifica
- 13:00 Atalanta, Sarri chiede tempo: il nuovo progetto entra nel vivo
- 12:30 Juventus, la vittoria europea non basta: contro l'Atalanta servono conferme
- 12:15 Il commovente ricordo di Zanetti: "Mazzola sarai sempre una leggenda"
- 12:00 Dal 14 marzo 2018 a oggi: la serie di Torino che la Dea deve difendere
- 12:00 Esclusiva TAIl Baffo e i cento anni di San Siro
- 12:00 Esclusiva TACorona d'alloro e candeline: la festa della fidanzata di Scalvini Gemma Pinelli, ora dottoressa
- 11:45 Genova, l'ultima tappa della Primavera: Bosi e i tre punti che pesano
- 11:30 Cagliari a Udine per continuare a stupire
- 11:15 Il Coni annuncia: "Un minuto di silenzio per onorare Mazzola"
- 11:00 Atalanta, esame Juventus: a Torino per rilanciarsi
- 10:45 La Juve e le vittorie che mancano contro la Dea. Porrini: "Può essere la volta buona"
- 10:30 Juric si rialza: "Sono felice, facevamo belle prestazioni ma senza vincere..."
- 10:15 Ravenna, tre porte inviolate: come si scardina la squadra di Mandorlini
- 10:00 Vicario e Carnesecchi, due azzurri uno di fronte all'altro: la porta di Juventus-Atalanta
- 09:45 Dal Dall'Ara al Penzo: la guida al sabato di Serie A prima di Torino
- 09:30 ZingoniaKessie contro il centrocampo bianconero: il duello di mezzo che aspetta la Dea a Torino
- 09:00 Gaetano, la porta chiusa e la risposta che ha in mano
- 08:45 Bremer torna, Cambiaso c'è, Zhegrova aspetta: la Juventus che sceglie Spalletti
- 08:30 Juventus-Atalanta, la sfida degli ex: Sarri, Giuntoli e Koopmeiners
- 08:15 Spalletti torna alla difesa a tre: la Juventus cambia pelle
