Giacomo Raspadori avrebbe vissuto questa partita con un sapore del tutto speciale, con tutto il fascino emotivo che porta con sé, ma il destino lo costringe a restare a guardare. Incastrata proprio nella settimana del suo ventiseiesimo compleanno, l'età della definitiva consacrazione per un attaccante, questa sfida si trasforma in un crocevia di riflessioni amare. Il guaio al bicipite femorale lo taglia fuori non solo dal big match contro i partenopei, ma prolunga la sua assenza presumibilmente anche per la trasferta contro il Sassuolo, privandolo soprattutto della magica notte di Champions League contro il Borussia Dortmund in programma mercoledì.

IL SALUTO AGLI EX E IL MERCATO - Le sliding doors del mercato hanno sfiorato un clamoroso ritorno a gennaio. Raspadori, sbarcato a Napoli dall'Emilia nell'anno del terzo scudetto e reduce dalla breve parentesi estiva all'Atletico Madrid, era stato corteggiato intensamente dal ds campano Manna, che voleva restituirlo ad Antonio Conte. Anche la Roma aveva fatto un tentativo, ma l'attaccante ha scelto fermamente il progetto della Dea. Il legame umano, però, resta intatto: ieri sera, infatti, il giocatore ha fatto visita ai suoi ex compagni nel ritiro del Radisson Blu di Bergamo. Un saluto affettuoso prima di tornare a concentrarsi sul recupero. Nella striscia perfetta dell'Atalanta in casa nel 2026 brilla già il suo gol al Parma, a dimostrazione di come la dirigenza avesse apparecchiato con efficacia il post-Lookman prima che la sfortuna, sommandosi al ko di De Ketelaere, presentasse un conto salatissimo ancor prima di poterlo inserire nella lista Uefa.

BATTERIA SOLIDA - Nonostante le due pesantissime assenze nel reparto avanzato (a fronte delle sei che decimano il Napoli) - presenta il match Il Corriere dello Spot -, Raffaele Palladino non è un tecnico abituato a cercare alibi. Il motore atalantino gira a pieni regimi grazie a soluzioni sempre funzionali. L'allenatore campano si affida ai suoi centravanti puri: il momento d'oro di Nikola Krstovic, reduce da ben cinque centri nelle ultime sette uscite di Serie A, è molto più di un semplice rimedio. Il montenegrino insidia seriamente dal primo minuto Gianluca Scamacca, il quale vanta però un ruolino di tre gol in sette sfide contro gli azzurri (l'ultimo proprio nel match d'andata). È una batteria offensiva preparata nei minimi dettagli, pronta a servire la personale rivincita del tecnico contro quella squadra che a novembre tenne a battesimo il suo esordio amaro sulla panchina orobica, in un momento in cui c'era pochissimo tempo per plasmare il gruppo.

GLI INTERROGATIVI TATTICI - La gestione delle energie è fondamentale, considerando che il «dentro o fuori» europeo contro i tedeschi bussa già alla porta. Questo implica fisiologiche riflessioni di formazione. Sulle corsie esterne, ad esempio, si deve sciogliere il rebus tra Davide Zappacosta e Raoul Bellanova: il primo garantisce un'opzione preziosa anche a sinistra, corsia in cui l'impiego del giovane Bernasconi (cresciuto esponenzialmente sotto l'ala di Palladino, esattamente come Honest Ahanor) è diventato una piacevole costante. I dubbi si estendono anche alla trequarti, dove la maglia da titolare a supporto delle punte è contesa in un serrato ballottaggio tra Lazar Samardzic e Mario Pasalic.

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 11:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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