Ajax-Atalanta si gioca stasera alle 21 alla Johan Cruijff Arena, diretta su Sky, e l'impressione è che il meteo di Amsterdam abbia deciso di mettersi in sintonia con lo stato d'animo delle due squadre. Undici gradi segnati dal termometro, almeno tre in meno nella percezione reale, un vento tagliente che anticipa un autunno severo e, con ogni probabilità, la pioggia proprio all'ora del fischio d'inizio: cornice malinconica per una sfida che mette di fronte due cantieri aperti.

MITOLOGIA E REALTÀ - I due nomi pescano entrambi dalla mitologia greca, ma di epico, nella condizione attuale di lancieri e nerazzurri, si fatica a trovare qualcosa. Il palcoscenico, quello sì, resta uno dei santuari del calcio continentale: basta il nome dell'impianto a evocare leggenda, e lo sguardo di Cruijff che accoglie i tifosi in una gigantografia in bianco e nero anni Settanta, a pochi passi dalla fermata del treno, continua a mettere i brividi a chiunque ami questo sport.

L'AJAX DI MÍCHEL - La squadra allenata dallo spagnolo Míchel è messa anche peggio: quarto posto in Eredivisie e sconfitta a Spalato nel turno inaugurale di Conference League, numeri che stonano con una bacheca da 36 titoli nazionali, quattro fra Coppe dei Campioni e Champions League, una Coppa delle Coppe e una Coppa Uefa. Quest'ultima, peraltro, conquistata nel 1992 contro il Torino, nella serata in cui Emiliano Mondonico sollevò al cielo la sua sedia.

IL PERICOLO È MENTALE - In campo, però, non scende la storia. L'avversario che la Dea affronta va temuto più per il contorno che per la reale consistenza tecnica: un pubblico caldo, talvolta oltre le righe, e una rosa che conserva comunque il Dna della grande squadra. Senza l'emorragia di assenze che perseguita i bergamaschi da prima ancora che la stagione cominciasse – la prima crepa fu l'infortunio di Isak Hien al Mondiale – si potrebbe perfino parlare di occasione ghiotta: un passo pesante verso le prime otto della League Phase e, insieme, un colpo a una potenziale rivale diretta.

EMERGENZA DIFENSIVA - È lì che si deciderà tutto. Maurizio Sarri deve rinunciare a tre centrali su quattro, oltre all'adattato Sead Kolašinac, e ai problemi di organico somma quelli, già noti, di assimilazione dei nuovi principi di gioco. Dall'altra parte il quadro non è migliore: proprio un errore difensivo clamoroso ha generato il 2-1 incassato in Croazia, risultato che costringe i padroni di casa a rincorrere in Europa fin dalla prima curva. Davanti, due squadre che creano molto e concedono altrettanto.

I NUMERI DEL GOL - Le cifre raccontano una garanzia di spettacolo, almeno per chi misura lo spettacolo in reti: ventidue gol in otto giornate di campionato per gli olandesi, otto nelle ultime tre uscite fra Serie A e Conference per i nerazzurri. Non solo: almeno tre reti complessive si sono viste in undici delle ultime dodici gare dell'Ajax e in cinque delle ultime sei dell'Atalanta.

CARNESECCHI CONTRO TER STEGEN - Le incertezze arretrate della Dea, finora, sono state solo in parte coperte dalle prodezze a ripetizione di Marco Carnesecchi. Stasera il portiere nerazzurro avrà di fronte un riferimento assoluto del ruolo in Europa, pur lontano dai suoi anni migliori: il tedesco Marc-André ter Stegen, ex Barcellona, che Míchel ha portato con sé da Girona. Sfida fra generazioni, con Carnesecchi chiamato a reggere ancora una volta il peso della baracca.

MODULI E SCELTE - Sul piano delle idee, il tecnico di casa resta ancorato al suo 4-3-3, mentre il collega nerazzurro – come ricostruisce L'Eco di Bergamo – continua a oscillare, almeno a parole, fra lo stesso assetto e il 4-2-3-1 delle ultime gare. Qualunque sia la soluzione, è molto probabile il rientro di Eljif Elmas, out domenica a San Siro per squalifica, mentre appare praticamente scontata la conferma di Obric al centro della difesa accanto a Rasmus Kristensen, nonostante negli ultimi allenamenti Sarri abbia provato in quella posizione anche Davide Zappacosta.

Due squadre fragili dietro, generose davanti: ad Amsterdam vincerà chi sbaglierà di meno.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 07:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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