È un doppio mandato, chiaro e inscindibile. Daniele De Rossi arriva all'ultima di campionato del Ferraris con due certezze in testa: congedare nel migliore dei modi una stagione che ha regalato la salvezza, e al tempo stesso cominciare a costruire — sul campo, davanti ai trentamila di Marassi — il Genoa che nascerà dalle macerie e dalle ambizioni dell'estate. Domenica contro il Milan, però, c'è anche un momento di pura umanità calcistica da onorare: l'ultima da titolare di Ruslan Malinovskyi, tre anni di rossoblù vissuti da protagonista assoluto, tre anni che stanno per chiudersi con un trasferimento verso la Turchia, dove lo attende un contratto lungo e importante.
ADDIO A UN SIMBOLO - Il centrocampista ucraino ha incarnato lo spirito del Genoa moderno più di chiunque altro: tecnica, temperamento, personalità. La curva lo sa, i compagni lo sanno, e lo sa anche De Rossi, che non ha esitato a ritagliargli questo palcoscenico d'onore nell'ultimo atto stagionale. Malinovskyi si prenderà gli applausi del Ferraris, se li è guadagnati sul campo e fuori, e poi saluterà una piazza che lo ha amato davvero. Ma De Rossi — che ieri ha ribadito senza mezzi termini: «Al Genoa sto benissimo» — non concepisce il calcio sentimentale senza il calcio concreto. Anche domenica, accanto e intorno a Ruslan, ci sarà già il futuro.
IL LABORATORIO DI MARASSI - Non è una novità. La lunga marcia di avvicinamento alla prossima stagione è iniziata settimane fa: prima contro il Como, con Amorim titolare, poi a Firenze, dove aveva debuttato dal primo minuto Zatterstrom e avevano trovato gloria anche Doucoure e Ouedraogo. Domenica toccherà di nuovo a Baldanzi, fermo dall'ultima apparizione del 19 aprile, ma ora pienamente recuperato sul piano fisico. L'ex giallorosso, fortemente voluto da De Rossi nel mercato invernale e arrivato in prestito con diritto di riscatto, è uno degli elementi sui quali il tecnico rossoblù punta con maggiore convinzione per comporre la nuova mediana. Al suo fianco, ancora Amorim: venti anni, circa otto milioni investiti per portarlo a Genova, e una crescita che sta stupendo anche chi lo osserva da vicino ogni giorno. E a gara in corso potrebbe trovare spazio anche un talento della Primavera, Jacopo Grossi, classe 2006, mediano sul quale il club ha già deciso di scommettere con decisione.
IL MERCATO PARTE DAL CENTROCAMPO - È il reparto che cambierà più di tutti. Morten Frendrup è tra i profili più richiesti sul mercato, e la sua partenza in estate appare ormai scontata — sino ad oggi era rimasto perché mancavano alternative all'altezza, ma la situazione sta evolvendo rapidamente. Almeno uno dei big è destinato a lasciare Genova, in un'ottica di crescita che deve però fare i conti con un rigido salary cap: una disciplina finanziaria che ha consentito al club rossoblù di ottenere nuovamente la licenza Uefa dopo quattro anni di assenza. Un risultato non da poco, che traccia la rotta per la prossima stagione – come riferisce La Gazzetta dello Sport –, quella di un Genoa ambizioso ma sostenibile, competitivo ma non spendaccione.
LA DIFESA E IL BOMBER EX MILAN - In attesa delle mosse estive, il cantiere tattico è già avviato. In difesa è atteso il ritorno di Vasquez nel terzetto con Ostigard e Marcandalli, mentre al centro dell'attacco agirà Lorenzo Colombo, cresciuto per undici stagioni nel vivaio e nella prima squadra rossonera, ma che a fine campionato verrà riscattato definitivamente dal Genoa per circa dieci milioni di euro. Una storia di quelle che il calcio sa raccontare bene: tornare da avversario là dove sei cresciuto, con una maglia nuova addosso e un futuro tutto da scrivere.
TRENTAMILA RAGIONI PER ESSERCI - Oltre trentamila presenze medie allo stadio nel corso dell'intera stagione: un dato che racconta meglio di qualsiasi analisi tattica cosa significhi il Genoa per questa città. Domenica quella curva, quella gradinata, quei seggiolini stracolmi chiederanno una prestazione degna. De Rossi vuole regalarla, e nel farlo costruirà — mattone dopo mattone, minuto dopo minuto — il Genoa che verrà. Con un occhio al passato, rivolto a Ruslan. E entrambi gli occhi già puntati sul futuro.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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