Il Milan conquista il derby della Madonnina e riapre clamorosamente i giochi per il titolo della Serie A. L'attesissima stracittadina, vero e proprio spartiacque di questa stagione, sorride ai rossoneri di Massimiliano Allegri, capaci di infliggere una sconfitta pesantissima all'Inter capolista grazie alla rete decisiva siglata da Estupinan nella prima frazione di gioco.

L'ACCOGLIENZA A BASTONI E L'AVVIO - Il clima di altissima tensione si respira fin dalle fasi di riscaldamento. Il difensore nerazzurro Bastoni, ormai etichettato come «nemico pubblico numero uno» da diverse tifoserie dopo le polemiche con Kalulu nel derby d'Italia contro la Juventus, viene puntualmente subissato di fischi dal pubblico rossonero a ogni tocco di palla. Sul campo, il Milan parte subito forte: al terzo minuto Sommer pasticcia in impostazione e rischia di essere punito da Modric, la cui rasoiata fa la barba al palo. Segue una prolungata fase di studio, spezzata solo da due improvvise folate offensive.

LA LEGGE DEL GOL E LA FIRMA DI ESTUPINAN - Il match si sblocca al trentacinquesimo minuto, seguendo la spietata e antichissima regola del «gol sbagliato, gol subito». Prima Mkhitaryan fallisce un'ottima occasione sbattendo sulla tempestiva uscita di Maignan al termine di una discesa solitaria, poi, sul capovolgimento di fronte, Estupinan non perdona. Il potente mancino del giocatore rossonero trafigge il portiere avversario, mandando le squadre negli spogliatoi con il Milan avanti di una lunghezza, esattamente secondo i piani tattici più ottimistici di mister Allegri.

IL MURO ROSSONERO E LE SCINTILLE FINALI - Al rientro in campo per la ripresa, si presenta un'Inter dal volto profondamente diverso. I nerazzurri si riversano in attacco fin dalle prime battute e, spinti da un pressing asfissiante, costringono gli avversari a una lenta ma inarrestabile ritirata verso la propria trequarti. Nonostante lo stazionamento offensivo, la manovra fatica a generare pericoli reali: la chance più nitida capita sul mancino di Dimarco a inizio frazione, ma l'esterno calcia male da posizione favorevole. Con il passare dei minuti aumenta la confusione, agevolando la strenua difesa milanista. In un finale palpitante c'è spazio per l'espulsione di un membro dello staff di Allegri e per i brividi legati a un presunto tocco di mano di Ricci in area, giudicato non punibile dall'arbitro. Al triplice fischio, San Siro si tinge esclusivamente di rossonero.

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Sezione: Serie A / Data: Dom 08 marzo 2026 alle 22:44
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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