“Shaolin Soccer”
Ad inizio anni 2000 una produzione congiunta USA-Hong Kong ha messo in commercio questa pellicola dedica al calcio e alle arti marziali. La versione italiana ha un doppiaggio rivedibile, ma per chi ha amato nell’infanzia la “catapulta infernale” dei gemelli Derrick o il “tiro della tigre” di Mark Lenders, protagonisti di Holly & Benji, questo film è un degno erede e un film da non perdere. Anche solo per farsi quattro risate in pieno stile trash.

"L’allenatore nel pallone"
E chi non lo conosce… Oronzo Canà. La Bi Zona. Le fantasmagoriche trattative a suon di scambi improbabili, Falchetti e Mengoni, il viaggio in Brasile con Bergonzoni (con la compagna, Florentia Garcia y Falcao della Madonna Incoronata, ragazza brasiliana e non di Foggia…) e Giginho alla scoperta del nuovo crack del calcio carioca. La Longobarda dipendente da Aristoteles e dalla sua saudade, Niels Ledholm, De Sisti, Pruzzo e Ciccio Graziani. Bhé, appare veramente inutile aggiungere altro.

"Gascoigne"
Una vita che nemmeno il miglior sceneggiatore avrebbe potuto immaginare. "Gascoigne" è il documentario sulla vita di uno dei più controversi e affascinanti personaggi della storia del calcio inglese e non soltanto. Uscito nel 2015, il film - da vedere tutto d'un fiato - racconta il Paul Gascoigne bambino, la star del Newcastle, le magie di Italia '90 e i primi deliri alcolici. E poi ancora l'avventura laziale, la rinascita coi Rangers prima della fine, delle dipendenze e delle ossessioni. Il tutto, condito dalle voci di stelle come Mourinho, Lineker e Rooney, ne celebrano genio e fragilità. Uno spaccato di un calcio e di un calciatore che non esistono più. Da vedere assolutamente.

“Zidane, un ritratto del XXI secolo”
Sono sincero, la mia prima scelta era Sunderland ‘Til I Die, che trovate qui sotto e in ogni caso vi consiglio. Da un documentario capolavoro perché nato un po’ per caso (Netflix voleva raccontare una stagione trionfale, non un fallimento, e lì sta il bello) a uno voluto fin nei minimi dettagli. Zidane è il giocatore esteticamente più appagante che abbia mai visto: 17 telecamere seguono lui, soltanto lui, in una partita di Liga. C’è il calciatore e c’è l’uomo, ci sono il sudore e alcuni tocchi che soltanto lui poteva regalarci. Presentato fuori concorso al festival di Cannes del 2006.

“Sunderland ‘Til I Die”
Il calcio come non avete mai visto. Perché c'è la tragedia di una città operaia che sprofonda col cuore insieme alla sua squadra. C'è tutto, in questo documentario. Il calcio, l'umanità, ile liti, la vita fuori dal pallone, il tifo, la passione. Un capolavoro.

”Baggio, lo zen e l'arte del gol”
Roberto Baggio raccontato attraverso i suoi ricordi. Alex Zanardi che ricama la carriera del divin codino. L'eccezionalità di un personaggio che con la fine della carriera s'è quasi imposto l'oblio e che, di conseguenza, rende questo documentario testimonianza ancora più interessante. Un racconto tra i più belli di 'Sfide', trasmissione che ha trasformato il racconto dello sport in TV.

 “Diego Maradona”
In campo probabilmente, se non sicuramente, il migliore di tutti i tempi, ma fuori la sua vita è stata segnata dagli eccessi e dalla sregolatezza. Diego Armando Maradona raccontato con immagini mai viste che ci fanno vedere da vicino quanto sia stato difficile gestire fan e tifosi. Perché essere D10S non è facile per nessuno.

"Il mio amico Eric"
Ken Loach ed Éric Cantona, questo tandem d'attacco dovrebbe bastare per dare una possibilità a questo film del 2009 (se non l'avete già visto) o per convincervi a rivederlo ancora e ancora una volta. Drammatico quanto sincero, divertente e realistico, un'iniezione di positività. E tanti bei ricordi amarcord della numero 7 di "The King"...

“Hooligans (Green Street)”
Questo film non può certo rappresentare a pieno la cultura degli hooligans inglesi, anche perché racconta l'era moderna e contemporanea e non quella dove il fenomeno legato ai tifosi inglesi è letteralmente esploso in tutta la sua violenza. Un modo per passare poco meno di due ore riflettendo sul modello del calcio all'inglese e su ciò che può significare, in Inghilterra, vivere un derby come quello tra West Ham e Milwall.

“Il maledetto United”
Anche qui il libro ha una forte influenza sul film. Il romanzo di David Peace è una sorta di una biografia sui 44 giorni di Brian Clough, successore di Don Revie nel Maledetto United, il Leeds. Come Lippi nel suo passaggio dalla Juventus all’Inter, il passato di Clough - al Derby County - e le sue parole di critica verso il suo predecessore gli hanno fatto scavare una tomba, anche perché non è mai riuscito a trovare il rispetto da parte del capitano Billy Bremner oppure da Johnny Giles e Peter Lorimer. Non c’è il dopo Leeds: andrà al Nottingham Forest, in seconda divisione, per poi vincere un campionato inglese e due Coppe Campioni.

“Il maledetto United”
Film che ho rivisto una decina di volte: oltre a parlare di fatti veramente accaduti, è capace di strappare più di un sorriso per la sua narrazione accurata e allo stesso tempo bizzarra. P.s. Lo United del titolo non è il Manchester.

"Il campione"
Uno spunto per riflettere su quanto possa essere deleteria e controproducente la fama, se mal gestita. Un film che rende anche perché il lato umano dei calciatori, troppo spesso dimenticato in favore di una visione che li vuole solo ed esclusivamente come macchine da soldi. Una serie di inanimati robot che non hanno diritto ad altro. Il film racconta la storia di Christian Ferro, un talento della Roma, estroso in campo ma soprattutto fuori al rettangolo verde, dove conduce una vita di eccessi. Fin quando non scopre una sorta di normalità. Duratura o no?

“Febbre a 90”
E' il film tratto dal romanzo di Nick Hornby. E' un condensato di emozioni che un tifoso di qualunque squadra saprà rivivere. L'amore incondizionato del protagonista per l'Arsenal vale come quello di un qualsiasi tifoso per la propria squadra. Il finale, trascinante, è tutto da gustare.

“Il mio amico Eric”
Basterebbe solo la presenza di sua maestà Eric Cantona per consigliarvi di vederlo. E poi tutto il mondo di Loach: quella working class inglese brutta e sporca, ma capace di grandissima umanità, sempre in bilico fra drammi famigliari e un mondo attorno che si sgretola e toglie certezze che sembrano acquisite. Dove non esiste bianco e nero, ragione e torto, buoni e cattivi, ma tutto si mischia in varie gradazioni di grigio com'è la vita reale. Con un Cantona filosofo e maestro di vita.

“Il maledetto United”
Il titolo ti spiazza; Pensi Manchester, trovi il Leeds. E la parentesi breve di Brian Clough, 44 giorni. Non si celebrano i successi di un tecnico capace di portare il Nottingham Forest dalla seconda divisione inglese alla Coppa dei Campioni, ma il suo grande fallimento alla guida della squadra più forte d’Inghilterra. Ritratto di un personaggio irriverente, ruvido, borderline.

“Cruijff, il Profeta del Gol”
Un grande maestro del giornalismo italiano, Sandro Ciotti, racconta gli anni di massimo splendore del fuoriclasse olandese come se fossero un romanzo. Le sfide epiche, gli avversari, le vittorie e le sconfitte del mitico numero 14 si alternano alle parole dello stesso protagonista, doppiato dalla voce inconfondibile di Ferruccio Amendola. Il risultato è davvero sorprendente: un ritratto che coinvolge e restituisce l'autenticità e la grandezza di un campione assoluto.

“Dream Team (Les Seigneurs)”
Una piccola perla del 2012. Una sorta di Full Monty in salsa francese, ma con il calcio al posto dello striptease. Un'ex stella della nazionale di calcio francese, chiusa la sua carriera, precipita nel tunnel dell'alcolismo. Obbligato a trovarsi un lavoro stabile, inizia ad allenare una squadra di calcio dilettantistica. Questa la premessa, il resto lo lasciamo a voi: posso solo dire che nel film c'è tutto, dai personaggi ricchi di cliché, al "cucchiaio", passando per... l'Olympique Marsiglia.

Sezione: Altre news / Data: Mer 25 marzo 2020 alle 15:39
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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