La grande notte europea è ormai alle porte e il Bayern Monaco non ha alcuna intenzione di sottovalutare l'orgoglio dell'Atalanta. A suonare la carica per la corazzata tedesca è Tom Bischof, presentatosi in conferenza stampa nel quartier generale bavarese per analizzare il ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Dopo il pesantissimo passivo incassato dalla Dea nel match di andata disputato alla New Balance Arena, il duttile centrocampista predica massima attenzione contro la compagine guidata da Raffaele Palladino, pienamente consapevole che i nerazzurri scenderanno in campo per onorare fino in fondo la prestigiosa competizione continentale.

L'ALLERTA SUL RITMO E LA VERSATILITÀ TATTICA - L'approccio alla gara non subirà alcuna variazione, nonostante l'ampio divario nel punteggio complessivo e una qualificazione virtualmente in ghiaccio. «Loro proveranno in ogni modo a passare il turno e il ritmo della partita rimarrà altissimo. L'Atalanta dispone di giocatori estremamente veloci, ma noi scenderemo in campo per dare tutto e mantenere la massima concentrazione», ha spiegato il jolly tedesco. Interrogato sulla sua posizione in campo per il match di domani, ha ribadito la sua totale disponibilità tattica: «In passato ho agito da attaccante, poi mi sono trasformato in terzino sia a destra che a sinistra. Mi considero un elemento flessibile e mi sento perfettamente a mio agio in qualsiasi zona del campo. Per il ruolo specifico, staremo a vedere. Posso riadattarmi a ogni modulo e fornire il mio contributo anche in fase offensiva».

IL FASCINO DELLA CHAMPIONS E I CONSIGLI AI GIOVANI - L'impatto con il palcoscenico calcistico più prestigioso d'Europa è stato travolgente per il giocatore, che sta vivendo un vero e proprio sogno a occhi aperti.  La differenza d'intensità rispetto ad altre manifestazioni è semplicemente abissale: «In Coppa dei Campioni l'asticella si alza in maniera esponenziale, specialmente se indossi una maglia pesante e iconica come quella del Bayern Monaco. La differenza rispetto all'Europa League è un'altra cosa. Sono felicissimo di vestire questi colori e di poter sfruttare questa chance». Un percorso di crescita formidabile che gli permette oggi di dispensare consigli d'oro alle nuove leve del vivaio: «Ai ragazzi dico di impegnarsi a fondo per entrare in prima squadra. Parlo molto con loro, ricordando che è fondamentale imparare anche dai propri errori».

IL LEGAME CON PAVLOVIC E IL SOGNO NAZIONALE - Tra i segreti del suo rapido e vincente inserimento nelle rotazioni della squadra c'è sicuramente il profondo legame di amicizia instaurato con Aleksandar Pavlovic: «La nostra intesa è molto forte, ci troviamo a meraviglia e questo aspetto aiuta enormemente anche le prestazioni sul rettangolo verde». Il pensiero del ragazzo vola inevitabilmente anche alle prossime convocazioni della Germania, in attesa di scoprire se arriverà la prestigiosa chiamata della selezione maggiore o dell'Under 21: «Attenderò le liste di giovedì, in ogni caso per me sarà una doppia vittoria». Infine, il centrocampista ha calato un velo di mistero sulla clamorosa emergenza tra i pali che ha colpito l'infermeria del club: «Non ho idea di chi giocherà in porta contro i bergamaschi. Abbiamo a disposizione tanti estremi difensori validi, vedremo le scelte del mister».

L'ORIZZONTE EUROPEO - Guardando oltre l'ostacolo rappresentato dai nerazzurri, il tabellone della competizione potrebbe riservare incroci titanici contro corazzate assolute del calibro di Real Madrid o Manchester City. «Parliamo di due squadre grandissime. Sarà una gara molto aperta e staremo a vedere chi riuscirà a passare il turno», ha concluso il talento bavarese, mantenendo i piedi ben saldi a terra ma senza voler nascondere minimamente le immense ambizioni di vertice del club.

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Sezione: Champions League / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 19:47
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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