Siamo al giro di boa psicologico della nuova Champions League. La settima giornata, la penultima della fase a campionato, rappresenta lo spartiacque definitivo tra chi può sognare in grande e chi deve guardarsi le spalle dall'abisso dell'eliminazione. Se per l'Arsenal capolista la pratica qualificazione è pura formalità, per l'Atalanta i prossimi 90 minuti potrebbero valere un pezzo di storia: la possibilità di staccare il pass diretto per gli ottavi di finale con un turno di anticipo. Ma attenzione, perché dall'altra parte del campo ci sarà chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare.
IL MATCH POINT NERAZZURRO – La classifica sorride alla Dea, quinta forza del torneo con 13 punti e migliore delle italiane. La sfida di domani contro l'Athletic Bilbao non è solo un incrocio di prestigio, ma un vero e proprio match point. Vincere potrebbe significare blindare matematicamente un posto nelle "magnifiche otto", a patto che dagli altri campi arrivino notizie favorevoli. Palladino guarda avanti, provando a tenere il passo di corazzate come Bayern Monaco, PSG e Manchester City, e cercando di mettere margine su inseguitrici temibili come Inter, Real Madrid, Atletico e Liverpool, tutte attardate di una sola lunghezza.
L'ORGOGLIO BASCO E LO SPETTRO BELGA – Se Bergamo sogna, Bilbao trema - fa il quadro L'Eco di Bergamo - . L'Athletic arriva alla New Balance Arena con l'acqua alla gola: 5 punti in classifica, 28° posto provvisorio e lo spettro di un'eliminazione anticipata in caso di sconfitta. Una situazione disperata che renderà i baschi un avversario ferito e pericoloso, costretto a fare punti per non giocarsi tutto all'ultima spiaggia contro lo Sporting. Discorso analogo per l'Union Saint-Gilloise, prossimo e ultimo avversario dell'Atalanta: i belgi (6 punti) faranno visita al Bayern e, in caso di ko, potrebbero arrivare alla sfida finale già fuori dai giochi, regalando ai nerazzurri un epilogo sulla carta più "morbido", simile a quello vissuto l'anno scorso contro un Barcellona già appagato.
GLI INCASTRI DECISIVI – La corsa alla Top 8 è un rebus matematico affascinante. L'Atalanta osserva con interesse lo scontro diretto tra Borussia Dortmund e Tottenham (entrambe a -2 dalla Dea): un pareggio a Londra, combinato con un successo nerazzurro, taglierebbe fuori entrambe le rivali dalla corsa al sorpasso. Nel calderone ci sono anche Barcellona, Newcastle e Sporting, tutte ferme a quota 10 e pronte a sfruttare ogni passo falso di chi sta davanti. Tra domani e mercoledì, la griglia playoff prenderà la sua forma quasi definitiva.
LE ALTRE ITALIANE E IL RANKING – Mentre l'Atalanta vola, il resto della truppa tricolore arranca. L'Inter (12 punti) deve difendersi dall'assalto dell'Arsenal per restare nel treno di testa, reduce da due sconfitte consecutive. Più delicata la posizione della Juventus (9), chiamata a una prova di forza contro un Benfica a rischio eliminazione, mentre per il Napoli (7) è già tempo di dentro o fuori: lo scontro con il Copenaghen ha il sapore di uno spareggio anticipato per evitare il disastro. L'obiettivo comune resta quello di portare tutte le quattro sorelle alla fase successiva, risultato cruciale anche per il Ranking UEFA che potrebbe garantire slot extra in futuro.
VERDETTO IMMINENTE – Mai come quest'anno, con la nuova formula, ogni gol e ogni punto pesano come macigni. Rispetto alla passata stagione, dove molte big rischiarono fino all'ultimo, oggi le gerarchie sembrano più definite al vertice, ma la bagarre per i posizionamenti intermedi è furibonda. L'Atalanta ha il destino nelle proprie mani: 90 minuti per trasformare un'ottima campagna europea in un capolavoro strategico, evitando le forche caudine dei playoff di febbraio.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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