Due gol bellissimi, per una partita sempre giocata premendo sull’acceleratore. Juventus e Atalanta si fanno del male, ma reciproco: la gara dello Stadium finisce 1-1 , tra perle ed errori. Al primo capitolo iscriviamo le due marcature: Federico Chiesa nel primo tempo, Remo Freuler nella ripresa, peraltro dalla stessa zolla. Nel mezzo, di tutto: Morata offre materiale per una simpatica gag, se non fosse che si divora un gol dopo appena 11 minuti e poi un clamoroso Pierluigi Gollini gli dice sempre e comunque di no. Il capolavoro del portiere orobico è però il rigore neutralizzato a Cristiano Ronaldo, il quarto fallito dal fenomeno portoghese da quando è alla Juventus. Un punto a testa, contenti tutti? Forse no, perché sia Andrea Pirlo che Gian Piero Gasperini avrebbero voluto superare la rispettiva prova e hanno tentato in tutti i modi, anche buttando dentro i rispettivi 10. I migliori in campo? I portieri. Ed è un complimento a una gara che è stata bellissima ed equilibrata, tra la dominatrice del campionato che forse non lo domina più e la sorpresa che sicuramente non è più sorpresa.
LE SCELTE INIZIALI: FUORI DYBALA E GOMEZ - Pirlo cambia tre uomini rispetto all’ultima. Fuori Alex Sandro, Ramsey e soprattutto Dybala. Morata torna dal 1’ con Ronaldo, Cuadrado torna in difesa e Chiesa va a sinistra. Anche il 10 di Gasp va in panchina: out Gomez, dietro Zapata ci sono Malinovskyi e Pessina. Neanche panchina per Toloi, non al meglio: Djimsiti e Palomino ai lati di Romero.
PRIMI SQUILLI DEA, MORATA FA FELICE LA GIALAPPA’S - L’avvio è di marca orobica: Pessina scalda i guantoni di Szczesny, Malinovskyi opta per la trasformazione dai 30 metri. L’occasione più ghiotta è della Juve, al dodicesimo: McKennie ruba palla e lancia Morata. Lo spagnolo, a tu per tu con Gollini, serve Ronaldo che manca clamorosamente clamorosamente il tap-in, complice la chiusura di Djimsiti. La palla finisce all’ex Atletico, che cerca un tacco a porta vuota a dir poco superficiale: tiro sbilenco e palla di parecchio a lato. Roba che farebbe felice la Gialappa’s Band nei suoi anni migliori, anche se l’azione sarebbe stata da valutare per un possibile fuorigioco dello stesso Morata.
FUORI ARTHUR, CHIESA ALLA CHIESA - Le cose si complicano al 21’: Arthur e Romero si contendono il pallone, ha la peggio il brasiliano ex Barça, costretto a lasciare il terreno di gioco. Al suo posto, dentro Rabiot. E pallino del gioco tra i piedi di Bentancur, che tempo due minuti e fa una cosa ottima: tocco verticale per Chiesa. L’ex Fiorentina riceve appena fuori dalla lunetta, si sistema il pallone col destro sul timido pressing di Djimsiti e spara un bolide. Conclusione potente e precisa, nel sette alla sinistra di Gollini: un grandissimo tiro alla Chiesa, Enrico, ma fatto da Federico. Che si prende la copertina e sblocca la serata dello Stadium. La Dea, comunque, non sta a guardare e reagisce: decisione Szczesny, una volta su Zapata e due su Malinovskyi.
DENTRO GOMEZ, FREULER RISPONDE A CHIESA - La ripresa si apre con una clamorosa occasione per la Juve: Morata arriva ancora a tu per tu con Gollini e stampa il pallone sulla faccia del portiere orobico in uscita bassa. Ci si avventerebbe Chiesa, ma Doveri ferma tutto perché l’estremo difensore rimane a terra. Niente raddoppio, arriva invece il pareggio: Freuler ruba palla proprio all’attaccante iberico, scambia con Gomez (entrato al 53’ con i fari puntati addosso) e supera Rabiot. Poi, più o meno dalla stessa zolla da cui l’ex Fiorentina ha trovato il vantaggio nel primo tempo, scocca un gran bel tiro che supera Szczesny, tocca la traversa e fissa il risultato sull’1-1.
SUCCEDE DI TUTTO, GOLLINI SUPER - Dopo il gol del pari, la partita non si spegne ma anzi s’incendia. La Juve apre la bocca di fuoco, Chiesa entra in area e cade su contatto con Hateboer. Doveri fischia subito, ma i dubbi sono tantissimi e infatti all’inizio si pensa a una simulazione dell’ex viola, tanto che Morata viene ammonito per proteste. Nulla di tutto ciò, l’arbitro indica il dischetto del rigore: tira Ronaldo, para Gollini distendendosi a sinistra e addirittura in presa. Pochi secondi dopo, altra parata clamorosa del portiere nerazzurro, questa volta sul solito Morata, destinato a rimanere a secco questa sera.
GASP CAMBIA L’ATTACCO, PIRLO ASPETTA -
Il tecnico di Grugliasco butta dentro Miranchuk e Muriel, quello bianconero risponde con Alex Sandro per Chiesa. Dybala resta a languire in panchina fino all’84’. Szczesny risponde alla grande a Gollini volando su una zuccata di Romero che avrebbe meritato migliori fortuna e poi anche su un tentativo da fuori di Gomez. Ronaldo cerca disperatamente di entrare in partita con un bello scambio con Danilo e un abbozzo di tiro alla CR7 nel finale, alto di poco.
Il tabellino
JUVENTUS-ATALANTA 1-1
(29’ Chiesa; 57’ Freuler)
Ammoniti: 46’ Rabiot, 61’ Morata, 80’ McKennie nella Juventus. 38’ Romero, 52’ De Roon, 61’ Hateboer nell’Atalanta.
JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, de Ligt, Bonucci, Danilo; McKennie, Arthur (27’ Rabiot), Bentancur, Chiesa (74’ Alex Sandro); Ronaldo, Morata (84’ Dybala). Allenatore: Andrea Pirlo.
ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Palomino, Romero, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Malinovskyi (71’ Miranchuk), Pessina (53’ Gomez); Zapata (71’ Muriel). Allenatore: Gian Piero Gasperini.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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