Mai come questa sera il continente africano tratterrà il fiato. Le semifinali della Coppa d'Africa 2026 propongono un cartellone che definire di lusso è riduttivo: a contendersi il pass per l'atto conclusivo sono arrivate esattamente le quattro favorite della vigilia. Marocco, Nigeria, Senegal ed Egitto hanno rispettato i pronostici, regalando al torneo una "Final Four" dall'esito totalmente incerto. Due sfide che promettono scintille e che, tra stelle internazionali e vecchie conoscenze, parleranno molto italiano, con un occhio di riguardo inevitabile per i colori nerazzurri.

SUPER AQUILE A TRAZIONE BERGAMASCA – Per i tifosi della Dea, il telecomando sarà sintonizzato sulla Nigeria. La selezione guidata da Chelle si presenta all'appuntamento con una rosa che profuma intensamente di Serie A, passata e presente. La stella polare è Ademola Lookman, chiamato a trascinare le Super Aquile verso il trofeo, ma il contorno è di altissimo livello: dal laziale Fisayo Dele-Bashiru agli ex "italiani" Victor Osimhen e Samuel Chukwueze. Unico neo l'assenza per infortunio di Cyriel Dessers, ma la potenza di fuoco a disposizione resta impressionante.

SENEGAL E IL RICORDO DI ZINGONIA – Sul fronte opposto, o comunque in corsa per il titolo, c'è il Senegal dei Leoni della Teranga. Qui la rappresentanza del nostro campionato è affidata al laziale Boulaye Dia (con il comasco Diao ai box), mentre la difesa è retta dal solito muro di Kalidou Koulibaly. Ma c'è un dettaglio che non sfuggirà agli osservatori orobici più attenti: nel reparto avanzato brilla la stella di Amad Diallo. Il talento oggi al Manchester United, cresciuto proprio nel vivaio atalantino, rappresenta quel filo invisibile che continua a legare Bergamo ai grandi palcoscenici internazionali.

PADRONI DI CASA E FARAONI: SFIDA TRA TITANI – A completare il quadro ci sono le due potenze nordafricane. Il Marocco, spinto dal pubblico amico, schiera una vera e propria colonia di volti noti: capitan Achraf Hakimi e l'ex rossonero Brahim Diaz guidano una truppa che vede in mezzo al campo la qualità del giallorosso Oussama El Aynaoui e la legna dell'ex viola Sofyan Amrabat, con il granata Adam Masina a puntellare la difesa. Più staccato dalle logiche italiane l'Egitto: i Faraoni si affidano quasi totalmente al blocco locale, ma la luce è garantita dai fuoriclasse Mohamed Salah e Omar Marmoush, pronti a scardinare qualsiasi difesa.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Coppa d'Africa / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 19:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture
Print