La 35ª edizione della Coppa d'Africa potrebbe non essere finita al fischio finale. Dietro il trionfo del Senegal si addensano nubi pesantissime che potrebbero portare a clamorosi risvolti giudiziari. La Federcalcio del Marocco ha infatti presentato un ricorso ufficiale a CAF e FIFA chiedendo la vittoria a tavolino a causa del comportamento della nazionale avversaria.

L'ACCUSA: ABBANDONO DEL CAMPO - Il nodo della discordia risale ai minuti finali dei tempi regolamentari. Al 98', in occasione del rigore concesso ai padroni di casa, il Senegal guidato dal ct Pape Thiaw ha abbandonato il terreno di gioco per protesta, rientrando negli spogliatoi per quasi un quarto d'ora. Secondo il regolamento FIFA, chi lascia il campo senza autorizzazione arbitrale perde a tavolino. Su questo punto fa leva il Marocco, sostenendo che la lunga interruzione ha condizionato psicologicamente Brahim Diaz al momento del tiro.

L'IRA DI INFANTINO - Presente in tribuna a Rabat, il presidente della FIFA Gianni Infantino non ha nascosto la sua rabbia, definendo l'accaduto «inaccettabile». Il numero uno del calcio mondiale ha condannato sia l'atteggiamento della squadra senegalese sia le violenze sugli spalti, dove si sono registrati scontri tra tifosi e polizia mentre la partita era ancora teoricamente in corso. Infantino ha chiesto pene esemplari alla CAF: il Senegal rischia grosso, anche in ottica qualificazioni Mondiali.

LE SCUSE DI THIAW E MBAYE - Nel caos generale - scrive La Gazzetta dello Sport -, sono arrivate le scuse dei protagonisti. Il ct Thiaw ha fatto marcia indietro: «A mente fredda non ho apprezzato granché il fatto di aver detto ai miei giocatori di abbandonare il campo. Chiedo scusa al calcio». Anche il giovane talento del PSG, Ibrahim Mbaye, che durante la pausa aveva postato su Snapchat frasi di fuoco («Pace, ci stanno derubando»), si è scusato per il gesto.

IL DRAMMA DI DIAZ E LA SAGGEZZA DI MANÉ - Sul campo, la storia è stata scritta da due destini opposti. Da una parte Brahim Diaz, che ha tentato un "cucchiaio" scellerato dopo la lunga attesa, facendosi parare il rigore che valeva la coppa. Il madridista ha affidato ai social il suo dolore: «Ho sbagliato, mi assumo tutta la responsabilità e chiedo scusa con tutto il cuore». Dall'altra Sadio Mané: è stato lui, "il saggio", a convincere i compagni a tornare in campo per evitare la sconfitta immediata e a propiziare poi il gol vittoria di Gueye nei supplementari. Ora la palla passa agli avvocati.

Sezione: Coppa d'Africa / Data: Mar 20 gennaio 2026 alle 08:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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