Non è stata una semplice partita di calcio, ma un vero e proprio thriller cinematografico con un finale degno di Hollywood. A Rabat si è consumato uno psicodramma sportivo che ha visto il Senegal laurearsi campione d'Africa per la seconda volta consecutiva, battendo il Marocco padrone di casa al termine di una sequenza di eventi ai limiti della realtà.

FOLLIA AL NOVANTESIMO - Il momento chiave arriva a tempo ormai scaduto nei tempi regolamentari. L'arbitro assegna un calcio di rigore al Marocco che scatena il putiferio. La panchina del Senegal esplode: il commissario tecnico, furioso, ordina addirittura alla squadra di ritirarsi dal campo in segno di protesta. Serve l'intervento del leader Sadio Mané per riportare la calma ed evitare una squalifica storica. Si torna a giocare, e sul dischetto si presenta Brahim Diaz. L'ex fantasista del Milan ha il pallone della coppa tra i piedi, ma tenta la giocata più rischiosa: il "cucchiaio". L'esecuzione è un disastro, il rigore è sbagliato. Si va ai supplementari tra l'incredulità generale.

LA PERLA DI GUEYE - Lo shock per l'occasione sprecata taglia le gambe ai marocchini e carica i Leoni della Teranga. Lo psicodramma si completa in apertura del primo tempo supplementare: Pape Gueye, centrocampista del Villarreal, si inventa un gol meraviglioso con una conclusione da fuori area che non lascia scampo al portiere.

IL BIS STORICO - Il Marocco prova a reagire con la forza della disperazione, ma la sfortuna si accanisce: una traversa nega il pareggio ai nordafricani. Al triplice fischio esplode la festa senegalese. Da una possibile sconfitta a tavolino per abbandono al trionfo: il Senegal si conferma la squadra regina del continente in una notte che Rabat non dimenticherà facilmente.

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IL GOL DECISIVO

Sezione: Coppa d'Africa / Data: Dom 18 gennaio 2026 alle 23:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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