Il pirotecnico due a due maturato all'Olimpico tra la Lazio e l'Atalanta ha offerto gol, emozioni e i consueti spunti di discussione legati alla gestione arbitrale. Negli studi di Sport Mediaset, la moviola ha analizzato ai raggi X i novanta minuti della semifinale di Coppa Italia, evidenziando un clima di grande collaborazione sul terreno di gioco ma anche qualche inevitabile sbavatura tecnica, che tuttavia non va a intaccare una prestazione complessivamente eccellente da parte del fischietto designato Gianluca Manganiello di Pinerolo

I CORNER NEGATI E IL CONCILIABOLO - Gli episodi finiti sotto la lente d'ingrandimento televisiva riguardano principalmente un paio di deviazioni difensive non ravvisate. In due distinte occasioni, i tocchi in marcatura di Kolasinac e Hien in contrasto su Maldini avrebbero dovuto per giustizia generare altrettanti calci d'angolo in favore della formazione capitolina. La svista ha portato a un pacifico ma emblematico confronto verbale tra Cataldi e l'arbitro: un conciliabolo in cui è parso palese l'errore, civilmente fatto notare dal centrocampista e, di fatto, sportivamente accettato e metabolizzato in campo senza eccessive proteste.

IL REGOLAMENTO E I LIMITI DEL VAR - Questa precisa casistica, classificata come un "errore per difetto" (la mancata concessione del tiro dalla bandierina tramutata in una banale rimessa dal fondo), ha aperto un'interessante parentesi sulle future evoluzioni normative. A partire dal prossimo primo luglio, i nuovi regolamenti non saneranno in automatico questo tipo di imperfezioni. Il calcio d'angolo fantasma rimarrà un limite ineliminabile, a meno che il protocollo non conceda al VAR la facoltà di visionare rapidamente le immagini per rimettere le cose a posto. Inoltre, anche nell'ottica di un futuro inserimento del "VAR a chiamata", appare altamente improbabile che un allenatore decida di scomodare la tecnologia, e sprecare un prezioso gettone, per rivendicare un semplice tiro dalla bandierina.

DUELLI RUSTICANI E FAIR PLAY - La partita, pur viaggiando sui binari dell'altissima tensione agonistica, si è mantenuta su livelli di assoluta correttezza sportiva. A certificarlo è un altro episodio chiave sezionato in studio: un vigoroso corpo a corpo tra Hien e lo stesso Cataldi. In questo caso specifico, la palla è terminata sul fondo e la decisione del direttore di gara di assegnare la rimessa per i bergamaschi è risultata ineccepibile. A rubare la scena, però, è stato il bellissimo e spontaneo "cinque" scambiato tra i due contendenti a fine azione. Un gesto di grande sportività che fa bene al calcio.

IL VOTO FINALE E LA PROMOZIONE - Tirando le somme, al netto delle fisiologiche imperfezioni sui calci d'angolo sfuggiti all'occhio umano, il giudizio conclusivo sulla direzione di gara di Gianluca Manganiello di Pinerolo è ampiamente lusinghiero. Il salotto televisivo, supportato dalle attente disamine, ha deciso di premiare l'arbitro con un 7 pieno in pagella. Una promozione a pieni voti per aver saputo incanalare sui binari del dialogo una semifinale che nascondeva innumerevoli insidie.

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Sezione: Coppa Italia / Data: Gio 05 marzo 2026 alle 00:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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