Dopo la tempesta, la quiete e la gloria. Berat Djimsiti è stato uno dei pilastri su cui l'Atalanta ha costruito il muro difensivo che ha permesso di superare la Roma alla New Balance Arena. Una prestazione solida, quasi rabbiosa, che serviva non solo alla squadra per la classifica, ma anche al giocatore per mettersi alle spalle le scorie della sfortunata trasferta di Milano. Ai microfoni di Sky, il difensore ha raccontato le emozioni di una serata che valeva doppio.

IL PESO DELL'ERRORE E IL RISCATTO - C'era un conto aperto con la sorte e con la propria coscienza professionale. Djimsiti non si nasconde e ammette quanto pesasse quella macchia nella partita precedente: «Mi è dispiaciuto tantissimo perdere contro l'Inter a causa di un mio errore. Sentivo il bisogno di rifarmi». La vittoria contro una grande del campionato, arrivata tra le mura amiche, assume quindi un sapore di liberazione e dedica: «Serviva tanto vincere, soprattutto qui in casa. Questi tifosi si meritano una gioia del genere e stasera tutti noi abbiamo giocato bene per regalargliela».

AMICI MA RIVALI - Impossibile non toccare il tasto dei sentimenti in una notte segnata dal ritorno di Gian Piero Gasperini. Djimsiti racconta la dualità dell'incontro, sospeso tra affetto e agonismo: «Sicuramente conoscevamo tante persone nello staff avversario, è stato speciale il momento del saluto prima del fischio d'inizio». Ma al pronti-via, i ricordi sono finiti in panchina: «In partita vuoi solo vincere. Siamo entrati in campo decisi, con la ferma volontà di prenderci questa vittoria a tutti i costi».

LA RICETTA PER L'EUROPA - Con tre punti pesanti in tasca, è lecito chiedersi se la corsa verso le zone nobili della classifica sia ufficialmente ripartita. Il difensore, però, predica calma e invita a mantenere i piedi ben saldi a terra, focalizzandosi sulla prestazione più che sui calcoli: «Pensiamo partita per partita, solo più avanti guarderemo la classifica. La strada giusta è pensare a fare "partite da Atalanta", esattamente come quella di stasera».

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Sezione: Interviste / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 00:00
Autore: Daniele Luongo
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