È un Raffaele Palladino raggiante quello che si presenta ai microfoni nel post-partita. La vittoria contro la Roma dell'ex Gasperini non vale solo tre punti, ma rappresenta quella certificazione di maturità che l'ambiente attendeva da tempo. L'Atalanta ha saputo essere bella e dominante nel primo tempo, cinica e "operaia" nella ripresa, portando a casa un successo che profuma di rilancio definitivo per le ambizioni europee. Il tecnico non si nasconde: questa può essere la notte che cambia la stagione.

UNA SERATA DA INCORNICIARE – "Indubbiamente è stata una serata perfetta". Esordisce così il mister, sottolineando la fame del suo spogliatoio. "La voleva il gruppo e la voleva la società. Ci tenevamo tutti a iniziare il 2026 battendo una squadra in salute, che vanta la miglior difesa del campionato e un allenatore bravissimo. È stata fatta una partita 'da Atalanta', coraggiosa: è esattamente quello che avevo chiesto e mi ritengo fortunato ad allenare un gruppo così. Si sono meritati questa soddisfazione".

L'ELOGIO AI SINGOLI E LE SECONDE LINEE – La vittoria porta la firma anche di chi, finora, aveva avuto meno vetrina. Palladino ci tiene a sottolineare le risposte ricevute dalle cosiddette 'seconde linee': "Da tempo cerco di stimolare tutti e dare fiducia. Oggi Zalewski ha fatto una partita fantastica, così come tutti i subentrati. Bernasconi? Una grande prova. Anche De Roon, che era ammonito, è stato bravissimo nella gestione. Abbiamo giocato con grande qualità".

DOMINIO, SOFFERENZA E QUEL GOL ANNULLATO – L'analisi tattica si divide in due tronconi, specchio dei due tempi di gioco. "Siamo partiti davvero forte, mettendo sotto la Roma per intensità e fisicità. Il rammarico è non averla chiusa prima: potevamo raddoppiare tante volte, e sinceramente non ho ancora capito perché ci abbiano annullato quel gol". Poi, l'orgoglio per la tenuta mentale: "Sapevamo che nel secondo tempo potevamo avere un calo psicofisico dopo aver dato tutto. La Roma ha palleggiato di più, ma la squadra ha saputo difendere e contrattaccare. Mi è piaciuto vincere soffrendo".

LE SCINTILLE CON GASP E L'OBIETTIVO RIMONTA – Nel finale, un po' di tensione a bordo campo con Gasperini, subito minimizzata: "Sono cose di campo che succedono. Io e il mister ci conosciamo bene: era su un episodio di Mancini, ma nulla di particolare". Lo sguardo, ora, è tutto rivolto alla classifica: "Il mio desiderio è riportare l'Atalanta dove merita. Ho ereditato questa squadra che era tredicesima, abbiamo iniziato la scalata e ora la posizione è migliore. Credo che stasera sia stata la partita della svolta, la vittoria che cercavamo contro una big. Bisogna pedalare forte: siamo in corsa su tre fronti e vogliamo continuare a salire".

ATALANTA-ROMA 1-0 (p.t. 1-0)
12’ Scalvini (A)

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Sezione: Interviste / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 15:30
Autore: Daniele Luongo
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