Non è stata una partita come le altre per Nicola Zalewski. Trovarsi di fronte la maglia giallorossa, quella che lo ha cresciuto e lanciato nel grande calcio, ha un sapore particolare, reso ancora più dolce dai tre punti conquistati sul campo. Dalla pancia della New Balance Arena, l'esterno atalantino si presenta in conferenza stampa con la serenità di chi sa di aver dato tutto, adattandosi anche a una posizione tattica più avanzata per il bene della squadra. Tra amarcord e futuro, ecco il pensiero del numero 59 nerazzurro.

EMOZIONI E NUOVO RUOLO - Il primo pensiero corre inevitabilmente al cuore e a quella sfida contro i suoi ex compagni, vissuta da protagonista in una zona di campo più offensiva del solito. «Le emozioni sono tantissime», ammette Zalewski con sincerità. «L'anno scorso ho giocato solo uno spezzone contro la Roma ed è sempre bello rivedere i miei compagni. Sono cresciuto lì, è una parte di me, ma so che posso ancora migliorare molto qui».

L'IMPATTO DEL MISTER - La risalita dell'Atalanta ha un nome e un cognome: Raffaele Palladino. Il giocatore sottolinea l'importanza del tecnico nel cambio di marcia mentale del gruppo, ereditato in una situazione di classifica non facile. «Tantissimo», risponde secco su quanto stia incidendo l'allenatore. «Noi crediamo molto nel suo lavoro e sentiamo di essere sulla strada giusta per poter fare bene. Quando è arrivato all'Atalanta ci ha trasmesso tanto entusiasmo, una scossa che serviva».

LA LINEA VERDE E BERNASCONI - La vittoria contro la Roma è stata anche la vittoria dei giovani e delle seconde linee che si sono fatte trovare pronte. Un plauso speciale va a Lorenzo Bernasconi, autore di una prova maiuscola sulla fascia: «Sta crescendo molto e sta sfruttando ogni occasione nel migliore dei modi. È lo spirito giusto, quello che cerco di avere anche io: voglio farmi sempre trovare pronto alle richieste del mister, in qualsiasi ruolo».

EPISODI E OBIETTIVI - Infine, uno sguardo all'episodio controverso del gol annullato a Scamacca e alla spinta del pubblico, fattore determinante nella notte di Bergamo. «Ci tenevamo a fare bene davanti alla nostra gente. Sul gol annullato? Sinceramente all'inizio non capivo, poi quando mi sono avvicinato ho visto che l'arbitro voleva annullarlo. Accettiamo la decisione e andiamo avanti senza problemi». La chiosa è sull'ottimismo per il prosieguo della stagione: «Abbiamo un grande allenatore e il campionato è ancora lungo: siamo abbastanza ottimisti per il futuro».

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Sezione: Interviste / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 15:15
Autore: Daniele Luongo
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