La difesa del Milan scricchiola, e a gennaio servirà un intervento deciso. Tra prestazioni altalenanti, infortuni e l’eventuale partenza in prestito di Odogu, il reparto arretrato è il settore più fragile della squadra di Allegri. Per questo, nelle ultime ore, è tornata a circolare una voce che sa di amarcord e di provocazione: Thiago Silva di nuovo in rossonero.
LA SITUAZIONE – In estate il club aveva provato a consegnare ad Allegri un centrale di livello internazionale, bussando inutilmente alle porte di Manchester City e Liverpool per Akanji e Joe Gomez. Obiettivi sfumati, emergenza rimandata ma non risolta. Ora, con la sessione invernale alle porte, il Milan si trova nuovamente davanti allo stesso bivio: rinforzare o rischiare di pagare caro le crepe già emerse.
LA PAZZA IDEA: THIAGO SILVA – Secondo quanto riportato da la Repubblica, nella sede di Via Aldo Rossi sta prendendo corpo un’idea clamorosa: riportare a Milano il 41enne Thiago Silva, oggi al Fluminense ma ancora in grado – secondo molti addetti ai lavori – di garantire leadership, letture difensive e una personalità che il reparto rossonero fatica a mostrare.
Un nome che accende la fantasia dei tifosi, divide gli analisti e affascina Allegri, che darebbe il suo ok senza esitazioni.
UNA PISTA DIFFICILE, MA NON IMPOSSIBILE – L’operazione presenta ovviamente ostacoli: età del giocatore, condizione atletica, costi, tempi di adattamento al calcio europeo dopo anni lontano dalla Serie A. Eppure, nella crisi strutturale della difesa milanista, l’usato sicuro – e di lusso – potrebbe diventare una soluzione concreta. Thiago Silva resta un professionista maniacale nella gestione del corpo, uno dei difensori più intelligenti della sua generazione, ancora oggi leader del Fluminense campione del Sudamerica.
A gennaio il Milan dovrà intervenire, questo è certo. La pista Thiago Silva è affascinante, nostalgica e complessa. Sembra una follia? Forse. Ma è anche il segnale di quanto Allegri abbia bisogno di un punto fermo, di un riferimento, di una voce di comando nel reparto più fragile della sua squadra.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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