BOLOGNA-ATALANTA 0-2 (p.t. 0-1)
37' e 60' Krstovic (A)

CARNESECCHI, voto 7
Una serata trascorsa a vigilare più che a intervenire, ma quando chiamato in causa risponde con la consueta affidabilità. Si guadagna la pagnotta con un riflesso felino su Rowe e, soprattutto, volando a deviare il bolide al volo di Moro nel finale, spegnendo le residue speranze rossoblù. Sicurezza assoluta nelle uscite alte, infonde tranquillità a tutto il reparto. Saracinesca.

SCALVINI, voto 7
Torna a brillare il gioiello di Zingonia. Non solo eleganza in fase di impostazione, ma una cattiveria agonistica ritrovata nei duelli individuali. La scivolata chirurgica su Cambiaghi e la deviazione provvidenziale su Heggem sono istantanee di una prova difensiva totale. Esce stremato dopo aver annullato ogni minaccia nella sua zona. Dominante.

dal 68’ HIEN, voto 6
Entra nel momento più caldo e non trema. Si francobolla a Immobile, accettando il duello fisico e limitandone il raggio d'azione con mestiere ed esperienza. Solido.

DJIMSITI, voto 6,5
La cura Palladino funziona. Dopo la buona prova con la Roma, si conferma anche a Bologna. Dallinga non lo salta mai e lui ringrazia l'olandese per la grazia ricevuta sul tap-in fallito. Prezioso anche quando usa il fisico per chiudere su Fabbian, dimostrandosi un tappabuchi di lusso indispensabile per gli equilibri difensivi. Concreto.

AHANOR, voto 7
A 17 anni gioca con la personalità di un trentenne. Seconda da titolare e seconda prestazione maiuscola: annulla Rowe in velocità e sfiora addirittura il gol con un colpo di testa imperioso su corner. Intelligenza tattica superiore alla media e fisico già pronto per questi palcoscenici. Una scoperta che vale oro. Predestinato.

ZAPPACOSTA, voto 6,5
Inizia con qualche sbavatura tecnica, forse complice il terreno ghiacciato, ma cresce alla distanza diventando un fattore. Quando aggiusta la mira, duetta a memoria con De Ketelaere avviando l'azione del vantaggio. Una spina nel fianco costante per la difesa emiliana. Diesel.

DE ROON, voto 7
Il solito lavoro oscuro ma vitale. Segue come un'ombra ogni incursione avversaria, chiudendo le linee di passaggio e recuperando palloni su palloni. Intelligente e prezioso anche in fase offensiva, come dimostra la spizzata aerea che libera Krstovic per la doppietta. Il capitano non tradisce mai. Totale.

EDERSON, voto 7
Se quel colpo di tacco a inizio gara fosse entrato, staremmo parlando del gol dell'anno. Fino al cambio è il motore del centrocampo nerazzurro: corre, pressa, si inserisce e distribuisce fosforo e dinamismo. Una prestazione di sostanza e qualità che conferma il suo status di leader tecnico. Trascinatore.

dal 75’ BRESCIANINI, SV

BERNASCONI, voto 7
Un motorino sulla fascia sinistra. Nel primo tempo si concede un paio di cavalcate che mettono in apprensione Zortea, poi si dedica a contenere Orsolini e lo fa senza sbavature, cancellandolo dal campo. Una prova di maturità che conferma la sua crescita esponenziale. Affidabile.

DE KETELAERE, voto 8
Si cala perfettamente nel ruolo di rifinitore, mettendo la sua classe al servizio della squadra. Inventa l'assist per il vantaggio di Krstovic con una giocata visionaria e sfiora il gol personale con un tiro a giro velenoso. Tante giocate di qualità e un lavoro di raccordo preziosissimo. Non segna, ma fa segnare e giocare bene. Ispiratore.

dall’84’ K.SULEMANA, SV

ZALEWSKI, voto 6,5
Vivace e intraprendente, soprattutto nella prima frazione. Il suo mancino "fatato" manda in porta Ederson dopo pochi minuti e crea scompiglio tra le linee bolognesi. Cala leggermente alla distanza, ma la sua imprevedibilità è un'arma in più per l'attacco di Palladino. Frizzante.

dal 68’ MUSAH, voto 6
Porta freschezza e muscoli per arginare il tentativo di rimonta rossoblù, dando man forte alla fase difensiva. Energico.

KRSTOVIC, voto 8
La notte della rinascita. Dopo 5 panchine e 108 giorni di digiuno, si riprende l'Atalanta con una doppietta da centravanti vero. Prima il tap-in rapace su assist di CDK, poi un mancino chirurgico a incrociare che chiude i conti. Fa a sportellate con Heggem vincendo il duello fisico e lavora per la squadra. Esce tra gli applausi di Palladino: è tornato. MVP.

dal 75’ SAMARDZIC, voto 6
Entra con la testa giusta, servendo palloni interessanti e sfiorando il gol personale, anticipato all'ultimo istante. Propositivo.

ALL. PALLADINO, voto 7,5
Prepara la partita perfetta, incartando Italiano tatticamente. La sua Atalanta è solida dietro, cinica davanti e matura nella gestione dei momenti. Lanciare Ahanor e rilanciare Krstovic sono le mosse vincenti di un tecnico che ha saputo ridare identità e ambizione alla squadra. Il sorpasso in classifica e la zona Europa nel mirino sono il giusto premio. Stratega.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 09:30
Autore: Lorenzo Casalino / Twitter: @lorenzocasalino
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