L'attesa è finita. Dopo aver lavorato instancabilmente per la squadra, Charles De Ketelaere ha ritrovato la gioia personale, mettendo la firma su una vittoria che profuma d'Europa. Il belga, intervistato ai microfoni di Sky Sport nel post-partita, non nasconde la soddisfazione per un gol cercato e voluto, ma sposta immediatamente l'attenzione sul collettivo. Con cinque vittorie nelle ultime sei gare e una difesa diventata imperforabile, l'Atalanta ha cambiato marcia. De Ketelaere analizza con lucidità il momento magico della Dea, sottolineando come la solidità difensiva nasca dal sacrificio di tutti e come i punti pesanti, quelli strappati negli scontri diretti come contro Bologna e Roma, siano la vera chiave per scalare la classifica e tornare dove l'Atalanta merita di stare. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Partiamo da te, Charles. Avevamo invocato questo gol già a Bologna e, nonostante il grandissimo lavoro sporco di questi mesi, ti mancava il sigillo personale. Oggi è arrivato ed è una rete dal peso specifico enorme. Quanto conta per te?
«Sì, è un gol molto pesante, inutile negarlo. Lo cercavo, ma la sua importanza va oltre la soddisfazione personale: è fondamentale soprattutto per la continuità di risultati che dobbiamo avere in questo momento. Segnare per aiutare la squadra a vincere e a mantenere questo ritmo è la cosa che conta di più».

I numeri iniziano a fare impressione: cinque vittorie nelle ultime sei giornate e un solo gol subito nelle ultime cinque partite. Una crescita difensiva e di squadra inimmaginabile fino a due mesi fa. Qual è il segreto di questa trasformazione?
«È vero, i numeri sono importanti. Un solo gol subito? Sì, quello contro l'Inter, purtroppo su un infortunio. Questo dato vuol dire che stiamo facendo un bel lavoro a 360 gradi. Non è merito solo dei difensori, ma di tutta la squadra: noi attaccanti corriamo tanto per aiutare, il centrocampo filtra e la difesa sta facendo cose egregie. È una solidità collettiva molto importante per raggiungere i nostri obiettivi».

La classifica si sta accorciando verso l'alto: mercoledì il sorpasso sul Bologna, oggi due punti rosicchiati al Como. La zona Europa è sempre più vicina e reale.
«Sì, guardare la classifica è bello, ma è ancora più bello vedere che noi facciamo i punti sul campo. Se continuiamo a vincere, l'avvicinamento alle zone nobili è una conseguenza naturale. La chiave è stata vincere gli scontri diretti: contro il Bologna era una sfida cruciale, così come contro la Roma. Quando affronti chi ti sta davanti o vicino in classifica, devi vincere per forza se vuoi alzare il tuo livello e la tua posizione. Stiamo facendo esattamente questo».

© Riproduzione Riservata

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 11 gennaio 2026 alle 00:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture
Print