La pazienza è la virtù delle grandi squadre e la Roma, nella ventesima giornata di Serie A, ne ha avuta da vendere. In un Olimpico che ha trattenuto il fiato fino agli istanti finali, i giallorossi hanno piegato la resistenza di un ottimo Sassuolo con un 2-0 maturato nel giro di centottanta secondi. Una vittoria "sporca", ma pesantissima, che ridisegna la geografia delle zone nobili della classifica: con questi tre punti, infatti, la Roma aggancia il Milan al secondo posto, lanciando un segnale forte alla capolista Inter e alle dirette concorrenti, Atalanta inclusa.

EQUILIBRIO E PAURA - La prima frazione di gioco è stata tutt'altro che una passeggiata per i padroni di casa. Se Dybala ha subito scaldato i guantoni di Muric al 6', è stato il Sassuolo a crescere alla distanza, mettendo in scacco la manovra capitolina con un pressing uomo su uomo a tutto campo orchestrato da Fabio Grosso. Svilar è dovuto intervenire miracolosamente su Koné al 17', mentre Laurienté ha graziato i giallorossi sul tap-in. A complicare i piani della Roma ci ha pensato anche la sfortuna: al 39' Lewis Ferguson ha alzato bandiera bianca per un problema alla schiena, costringendo la panchina al cambio forzato e lasciando apprensione nell'ambiente in vista dei prossimi impegni.

LA FIAMMATA DECISIVA - Nella ripresa il copione è cambiato. La Roma ha alzato i giri del motore, vedendosi prima annullare un rigore su Soulé dal VAR al 61', per poi trovare l'apriscatole giusto nel finale. Al minuto 77 è arrivata la svolta: cross pennellato proprio da Soulé e stacco imperioso di Manu Koné per l'1-0 che ha fatto esplodere lo stadio. Il Sassuolo, colpito a freddo, non ha avuto nemmeno il tempo di riorganizzarsi: due minuti più tardi (79'), Soulé si è messo in proprio e, servito da un tacco geniale di El Shaarawy, ha chiuso i conti battendo Muric per il 2-0 definitivo.

VISTA SULLA VETTA - Il triplice fischio consegna alla Roma tre punti d'oro. L'aggancio al Milan al secondo posto infiamma la lotta per la Champions League e per lo Scudetto, con l'Inter distante ora solo tre lunghezze (in attesa delle altre gare). Per il Sassuolo resta l'amaro in bocca per una prestazione coraggiosa ma improduttiva, mentre le rivali, Dea compresa, osservano una Roma che sa vincere anche quando non brilla per settanta minuti.

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Sezione: Serie A / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 20:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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