INTER-ATALANTA 1-1 (p.t. 1-0)
26' P. Esposito (I), 82' Krstovic (A)


Nikola Krstovic si conferma l'uomo in più di questa fase della stagione per l'Atalanta. L'attaccante montenegrino, eletto MVP della vibrante sfida di San Siro contro l'Inter, ha siglato la pesantissima rete dell'1-1, toccando quota sette centri personali nel 2026 (record in Serie A condiviso attualmente con Malen). Ai microfoni nel post-partita, il bomber ha esaltato la reazione d'orgoglio del gruppo dopo le sofferenze del primo tempo e la recente delusione in Champions League. Con una vistosa fasciatura alla testa, divenuta emblema della sua totale dedizione alla causa, il centravanti ha ringraziato mister Palladino per la fiducia incondizionata, ribadendo la sua profonda felicità nell'indossare questi colori e lottare per i propri compagni. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Nicola, cosa hai pensato quando hai visto quel pallone a porta vuota dopo un rimpallo strano con Sulemana, e poi le tante proteste che ne sono scaturite? Cosa hai pensato spingendo la palla dentro?
«Niente, in quel momento ho solo pensato a fare gol. Quando ho preso palla ho sentito subito grande fiducia, ero sicuro che avremmo potuto fare anche il secondo gol per vincerla. Peccato solo aver sbagliato l'ultima occasione nel finale. Ma non c'è niente da dire, la reazione della squadra è stata semplicemente perfetta. Bravi tutti i miei compagni. Il primo tempo è stato tosto e difficile, ma nel secondo tempo abbiamo fatto di tutto per riprenderla. È stato un secondo tempo giocato benissimo, faccio i complimenti a tutto il gruppo. Ringrazio il mister e ringrazio la squadra perché mi stanno dando tantissima fiducia e in questo momento sono davvero molto felice».

Volevo soffermarmi proprio su questa fiducia: è il tuo settimo gol nel 2026, sei il miglior marcatore in Serie A in questo anno solare a pari merito con Malen. È una seconda parte di stagione ottima per te. Palladino ha preso ad esempio la fascia che porti in testa per raccontare lo spirito che bisogna avere: quanto sei dentro il gruppo e quanto questi gesti ti danno la carica per entrare ancora di più nel tabellino dei marcatori?
«Sì, io ci metto letteralmente la testa per tutto, darei tutto per questa squadra. Per me è un onore e un orgoglio immenso giocare per questa società e per questi ragazzi, perché ogni singolo giorno che passo qui sono felice. Nel calcio è normale che se vai fortissimo per un lungo periodo, poi possano capitare due o tre partite storte, ma per me questa resta una grandissima squadra, fortissima e unita».

© Riproduzione Riservata

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 17:29
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture