Alejandro Gómez non ha dubbi su chi sia il più grande. Nel giorno in cui Lionel Messi ha salutato la nazionale argentina, il Papu ha ripercorso in un'intervista esclusiva concessa a TuttoMercatoWeb il legame con il compagno di tante vittorie, toccando anche i ricordi dell'Atalanta, il nuovo corso di Sarri, la Roma di Gasperini e la sua attuale avventura con il Forte Virtus, a Dubai.

MESSI E L'ADDIO - Per l'argentino, la decisione della Pulce lascia un vuoto enorme nell'Albiceleste. E la definizione che sceglie non ammette sfumature: «Stiamo parlando del miglior giocatore della storia del calcio, il leader in assoluto della Nazionale». Un addio da rispettare, sottolinea, perché arriva da chi ha conquistato ogni trofeo possibile: «Ha dato tutto». Parole di un compagno che con lui ha alzato Copa America, Finalissima e Mondiale.

IL CONFRONTO CON MARADONA - Il passaggio più forte riguarda l'eterno paragone con Diego Armando Maradona. Secondo il Papu, Messi ha scelto fin dal primo giorno di costruire una strada propria, e la conquista del Mondiale ha chiuso ogni discussione: «lo ha superato calcisticamente in tutto, Diego». Una sentenza che pronuncia senza esitazioni, pur riconoscendo la libertà dei gusti personali: «Per me non c'è dibattito». In Argentina, dove il tema divide da decenni, è una presa di posizione destinata a far rumore.

TRE ANNI ACCANTO ALLA PULCE - Quasi coetanei, classe 1988 l'uno e 1987 l'altro, Gómez racconta di essere cresciuto ammirandolo a distanza, prima di trovarselo accanto: «Ho avuto la fortuna di giocare con lui tre anni e vederlo fare cose che non avevo visto fare a nessuno». Tra i tanti momenti condivisi, il più autentico resta la Copa America del 2021, primo titolo del fuoriclasse con la nazionale maggiore, quello che sciolse la tensione di un intero movimento: dopo quel successo, spiega, «abbiamo giocato la Coppa del Mondo diversamente, senza pressione».

BERGAMO NEL CUORE - Il discorso scivola poi inevitabilmente sull'Atalanta. Il legame resta intatto: «Tutti i miei ricordi più belli nel mondo del calcio sicuramente sono a Bergamo e all'Atalanta». La segue da tifoso, insieme al figlio maggiore, nerazzurro sfegatato. E sull'Europa League conquistata dopo la sua partenza parla di un traguardo meritato, che «era nell'aria», con un pizzico di rammarico per la sua generazione: «Purtroppo non siamo arrivati noi».

SARRI E IL PARAGONE CON GASPERINI - Sul nuovo corso guidato da Maurizio Sarri, l'ex capitano è realista: «Sarà molto difficile fare un percorso come lo ha fatto Gasperini». Il motivo è anzitutto tattico, perché la squadra dovrà disimparare anni di abitudini: «il calcio di Sarri non è il calcio di Gasperini». L'auspicio è che al tecnico venga concesso tempo. Tra i nerazzurri di oggi, il suo occhio cade su Lazar Samardžić e Charles De Ketelaere: «Mi piace Samardzic, ma anche De Ketelaere».

GASPERINI E LA ROMA - Il rapporto con Gian Piero Gasperini, che di recente lo ha inserito tra i giocatori più forti mai allenati accostandolo a Paulo Dybala, resta speciale: «Sono stato il suo capitano per cinque anni, quindi questo è indimenticabile». E per il suo vecchio allenatore prevede una stagione da protagonista, convinto che i giallorossi possano ambire al titolo: «per me è la squadra che può lottare contro l'Inter per lo Scudetto».

DA CATANIA A DUBAI - Non manca un pensiero per Catania, dove è nato il primogenito e dove, confessa, sarebbe tornato volentieri: «se mi avessero chiamato da Catania per chiudere la carriera sarei andato di corsa». La chiamata non è arrivata, e la scelta è caduta sugli Emirati, un desiderio coltivato da anni con la famiglia e concretizzatosi quando a Padova era ormai finito ai margini del progetto tecnico. Il Forte Virtus sarà con ogni probabilità la sua ultima squadra, mentre sul dopo le idee sono chiare almeno su un punto: «Per il momento so che allenatore non sarò».

L'ULTIMO TANGO - Messi saluta l'Argentina, il Papu si avvia verso il finale. Ma i ricordi, da Rosario a Bergamo, restano intatti.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 20:52
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture