Nel calcio le voci valgono quanto i fatti, quando a pronunciarle è Gianluca Di Marzio. E le voci che arrivano dal suo podcast «Caffè Di Marzio» — prodotto in collaborazione tra TuttoMercatoWeb.com e Gianlucadimarzio.com — disegnano uno scenario di mercato che riguarda da vicino l'Atalanta, in un domino di panchine che si sblocca a partire dal nodo Antonio Conte-Napoli. L'addio tra il tecnico leccese e il club partenopeo sembra ormai una formalità: e quando Conte lascia, tutto il resto si muove a cascata.

CONTE ESCE, SARRI ENTRA: IL BIVIO NAPOLI-ATALANTA - «Il Napoli si è mosso per contattare altri allenatori e in particolare Maurizio Sarri, trovando in lui un'apertura» ha spiegato Di Marzio. Maurizio Sarri ha dato la propria disponibilità a tornare sulla panchina azzurra: ma è esattamente qui che entra in gioco Bergamo. «Soltanto una sorprendente virata in direzione Atalanta — dice Di Marzio — può evitare che Sarri torni al Napoli. Perché a Bergamo Palladino non sarà confermato». Un'analisi che fotografa con precisione la situazione che si sta delineando a Zingonia: la panchina è libera, Cristiano Giuntoli è in arrivo come nuovo direttore sportivo e il primo nome sul suo taccuino ha tutte le caratteristiche del «Comandante».

IL MOSAICO DEI RIMPIAZZI - Se Sarri scegliesse Bergamo, il Napoli dovrebbe virare su altri obiettivi: ed è qui che il mosaico si complica. «L'Atalanta andrà su altri profili: che possa essere Vincenzo Italiano, che possa essere Stefano Pioli che già volevano in passato, oppure lo stesso Fabio Grosso, allenatore che ha fatto benissimo a Sassuolo e che è in ballo su diverse panchine». Grosso, in particolare, è un nome che rimbalza con insistenza crescente: lo vogliono la Fiorentina (se non venisse confermato Paolo Vanoli), il Bologna (se Italiano dovesse partire) e potenzialmente anche la Dea. Un profilo capace di alzare le mani su più tavoli contemporaneamente. – come riporta il podcast di TuttoMercatoWeb.com – anche Rolando Maran, nelle ultime ore, è tornato in panchina accettando la guida della Nazionale albanese: un segnale che il mercato degli allenatori è già nel vivo.

LA LAZIO COME VARIABILE, PALLADINO COME OPZIONE - Con Antonio Conte destinato a lasciare Napoli, si libererà un posto che innescarà l'effetto domino su tutta la Serie A, Lazio compresa. «La Lazio — ha proseguito Di Marzio — sono curioso di capire su chi andrà. Penso che Palladino possa essere un nome». Una pista suggestiva: l'allenatore che lascia Bergamo potrebbe ritrovarsi a Roma. Tra gli allenatori emergenti, Di Marzio segnala anche il nome di Davide Pisacane del Cagliari come profilo di grande interesse. Il Torino, invece, vede sfumare l'ipotesi Gennaro Gattuso, mentre rimane aperta la pista legata a un possibile ritorno di Ivan Juric.

GUARDIOLA E L'EFFETTO MANCHESTER - Sullo sfondo, a chiudere il panorama degli scenari estivi, c'è anche la fine di un'era a Manchester: quella di Pep Guardiola al City dopo dieci anni. Il club inglese avrebbe già bloccato Enzo Maresca, attualmente al Chelsea, avviando una trattativa per liberarlo in cambio di un indennizzo economico. Guardiola si prenderà un anno sabbatico, come aveva già fatto all'epoca del Barcellona. Un ciclone che si aggiunge al già caotico scenario estivo delle panchine europee, e che inevitabilmente si ripercuoterà anche sul mercato della Serie A.

Il pass per la Conference League è blindato e la rivoluzione all'orizzonte è già realtà: l'Atalanta taglia i ponti con il passato e si prepara a una metamorfosi tecnica e dirigenziale totale. Sarri o non Sarri, il club bergamasco si avvicina all'estate più movimentata degli ultimi anni con la certezza di una cosa sola: nulla resterà come prima.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 19 maggio 2026 alle 16:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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