Daniele Belotti ha sollevato in queste ore una vibrante polemica in merito alla gestione dell'ordine pubblico durante le sfide casalinghe dell'Atalanta. Il fulcro del dibattito, lanciato attraverso il suo profilo Facebook personale, è l'utilizzo dei mezzi aerei da parte delle forze dell'ordine, prassi riproposta anche in occasione del recente big match contro la Juventus. «Anche sabato, per la partita con la Juve, sopra Bergamo ha volato a lungo un elicottero della Polizia. L'ennesimo, inutile, spreco di denaro pubblico», ha esordito Belotti, argomentando la sua presa di posizione con dati alla mano. Il primo punto critico riguarda l'effettiva necessità di un dispiegamento di forze così imponente a fronte di una situazione ambientale ampiamente normalizzata: «Da anni non si verificano più gravi incidenti in occasione delle partite dell'Atalanta, quindi il livello di tensione si è notevolmente abbassato». A questo si somma il gravoso impatto sulle casse pubbliche, considerando che «per ogni ora di volo dell'elicottero della Polizia i contribuenti pagano circa 3000 euro».

L'ANOMALIA OROBICA E IL DISAGIO CITTADINO - L'analisi di Belotti si sposta poi su una presunta anomalia tutta bergamasca, evidenziando una profonda discrasia tra le metodologie adottate localmente e quelle ormai in vigore nel resto della Penisola. «Quella dell'utilizzo dell'elicottero per il controllo dei tifosi è una fissa, oggi inspiegabile, della questura di Bergamo perchè ormai in quasi tutte le altre città italiane non si vedono», fa notare con fermezza. Oltre all'evidente danno erariale, viene sottolineato il riflesso fortemente negativo sulla vivibilità urbana nei giorni di gara: «Oltre allo spreco di denaro pubblico va aggiunto il disturbo acustico su tutta la città».

L'ALTERNATIVA TECNOLOGICA E L'ESEMPIO EUROPEO - La disamina, tuttavia, non si limita alla mera constatazione del problema, ma si evolve proponendo soluzioni concrete e tecnologicamente avanzate, peraltro già ampiamente sdoganate a livello istituzionale e normativo. «Un decreto del 2022 autorizza le forze di polizia all'uso di droni - prosegue Belotti -, inoltre il ministro dell'Interno Piantedosi ha più volte annunciato (l'ultima due mesi fa) l'utilizzo di questi apparecchi per un più efficace controllo del territorio e dell'ordine pubblico». Un modello di monitoraggio virtuoso che i sostenitori bergamaschi hanno già potuto testare con mano varcando i confini nazionali: «In occasione delle trasferte in Europa dell'Atalanta a Barcellona e a Bruges abbiamo visto l'uso dei droni per il controllo della zona dello stadio». I vantaggi di questa rapida transizione tecnologica sarebbero molteplici e incontestabili: «Un drone ad alte prestazioni costa, circa, quanto quattro ore di volo di un elicottero e non rompe le palle con un rumore assordante».

L'APPELLO ALLE ISTITUZIONI - A chiusura del suo approfondito ragionamento, Belotti lancia un chiaro e perentorio appello rivolto ai vertici preposti alla sicurezza locale, auspicando un tempestivo adeguamento ai tempi moderni. Un monito affinché l'efficienza non venga più disgiunta dalla sostenibilità economica e dal pieno rispetto per i cittadini: «Speriamo che qualcuno in questura e prefettura si accorga che non siamo più negli anni 80 e con un piccolo sforzo faccia un salto nel futuro, anzi nel presente».

© Riproduzione Riservata

© foto di facebook.com/daniele.belotti.79
Sezione: Primo Piano / Data: Lun 13 aprile 2026 alle 12:19 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture