Gian Piero Gasperini, tecnico dell'Atalanta, è intervenuto all'interno della sala stampa del centro sportivo 'Bortolotti' per analizzare il match di domani contro il Cagliari.
Il Cagliari è una squadra in difficoltà. Come affronterete la sfida?
"La soddisfazione di essere arrivati in finale è tanta, era un obiettivo su cui siamo stati sempre concentrati. Non era facile raggiungerlo, abbiamo superato ostacoli difficili con Lazio e Napoli. L'essere arrivati in finale ci dà una grande soddisfazione, ma anche la garanzia di avere un obiettivo forte su cui concentrarci. Ora possiamo pensare al campionato, ci siamo presentati in alcuni appuntamenti determinanti che ci hanno fatto pagare qualcosa in campionato, ora possiamo concentrare le nostre energie anche sul campionato. Poi il Real Madrid si presenta da solo. La serie A è molto lunga, siamo rimasti agganciati al gruppo. Dovremo essere bravi a partire da domani, sarà una gara difficile.
Era emozionato nel vedere tutto quel pubblico fuori da Zingonia.
"Non eravamo abituati, c'era un po' di preoccupazione per la gente anche per via delle regole. Abbiamo perso la dimensione del pubblico, non sappiamo più qual è la reazione della gente. La percepiamo solo attraverso a quello che si scrive, spesso abbastanza distorto e eccessivamente polemico. Era la prima volta che vedevamo tutto questo entusiasmo. Speriamo di tornare presto col pubblico negli stadi, ma la situazione attuale ha stravolto tutto. Senza il pubblico vale tutto molto meno, speriamo che almeno per la finale ci possa essere un po' di gente. Non dipende chiaramente da noi, ce lo possiamo augurare".
I cali di tensione sono migliorabili?
"Secondo me è fisiologico, lo hanno avuto tutte le squadre, a parte il cammino straordinario del Milan. Tutti attraversano un periodo simile, pensare di fare 13 partite sempre al meglio è complicato, gli avversari sono agguerriti. Abbiamo fatto delle partite, quelle in cui siamo inciampate, con squadre che non hanno avuto quel quantitativo di partite. Una classifica da settimo posto sembra una delusione, viaggia un po' controcorrente. Ci vogliono caricare, ma noi siamo una squadra molto serena. Cerchiamo sempre di rimboccarci le maniche per fare il nostro percorso, ora sarà un po' più lineare e cercheremo di avere più continuità per recuperare qualche cosa. Gli obiettivi importanti li abbiamo centrati".
Sutalo? Ci spiega come è andata?
"Sutalo doveva giocare col Torino, poi alla vigilia calciando in terra si era procurato una contusione. Pensavamo ci volesse più tempo, ma nel giro di pochi giorni è migliorato. È arrivato come difensore centrale, poi ha giocato bene esterno. Lo fa anche in under 21, c'era solo questo problema fisico. Maehle, invece, non era nella condizione di giocare. Ha un taglio sul collo del piede, ha un dolore nel momento del calciare".
C'è il rischio di avere già la testa al Real?
"Non sono delle scuse, non abbiamo la testa al Real. Abbiamo fatto molto turnover, ma non abbiamo sottovalutato altri impegni. Nell'immediato c'era la partita col Napoli, per noi fondamentale. Stesso discorso quella con la Lazio, sempre in Coppa Italia. In quelle condizioni lì dai qualcosa in più, ma non è che nelle altre partite non volevamo vincere. Altrimenti col Torino non saremmo andati sul 3-0. C'è una difficoltà oggettiva nel mantenere lo stesso rendimento, poi ci sono anche gli avversari. Magari arrivano da una preparazione migliore rispetto alla nostra. C'è un eccesso sotto questo aspetto nei confronti dell'Atalanta, poi se ci chiedete di vincere il triplete ci proviamo, ma siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo".
Hateboer può recuperare per il Real?
"Non credo proprio, speriamo di averlo per la fine del campionato. Fare un intervento adesso significa chiudere il campionato. Si può aspettare ancora un po', ma è una situazione un po' a rischio".
Come valuta il Cagliari?
"Di solito di mezzo ci va sempre l'allenatore, ma la società ha valutato le capacità di Di Francesco. Si conosco bene, hanno fiducia in questo allenatore. Secondo me è un bel segnale avergli rinnovato il contratto".
Maehle come sta?
"Si lavorerà su Sutalo come esterno, in questo momento ha fatto meglio in quel ruolo. Abbiamo recuperato un po' tutti, mancano solo gli squalificati. Si è procurato un taglio sul collo del piede. Ora ha tolto i punti. Ieri stava meglio, da un giorno all'altro ci sono miglioramenti".
Come valuta il momento di Pessina?
"Lo è stato anche nella prima parte di stagione. Sul giocatore avete già detto tantissimo voi, a me fa piacere per il giocatore. Lui si sta imponendo bene, ha fatto due gol. Se ci dà gol in più tutti possiamo trarne qualcosa in più. Abbiamo un bel numero di giocatori in quel ruolo, abbiamo un certo equilibrio. Poi gli altri potranno darci qualcosa in più".
Zapata?
"Duvan non ha saltato una partita, magari ha fatto degli spezzoni o è uscito. Ma è sempre stato presente, ha delle caratteristiche importanti. Non sempre può essere al top, ma il suo utilizzo è sempre utile. Poi l'altra sera è stato determinante, ha fatto un gol un po' fuori dai suoi schemi. Lui è sempre così, è sempre molto sereno. Ma anche Muriel. Non hanno mai problemi, ma sul suo impegno e sul suo attaccamento non ci sono dubbi. Verso questi atteggiamenti sei sempre propenso, poi i gol e gli assist sono fondamentali. Non mi soffermo mai su una prestazione, ma l'atteggiamento è sempre importante".
Come ha visto Kovalenko?
"Era fermo da dicembre. Sull'aspetto atletico ha qualche difficoltà, ma sta lavorando molto in queste due settimane. Tecnicamente è un giocatore valido, lo scopriremo. Indubbiamente è un centrocampista, non credo sia così offensivo. Fa tutte e due le fasi, ci fa più comodo come centrocampista. Non abbiamo avuto il tempo di utilizzarlo in un'amichevole, speriamo la prossima settimana di provarlo a campo intero".
De Roon e Freuler?
"Quando loro sono in campo sto tranquillo, devo avere di cercare la squadra migliore possibile. Le altre cose vanno conquistate, poi se ci sono infortuni è diverso".
Zapata rende di più se gioca dal primo minuto?
"Quando è entrato dalla panchina ha avuto un rendimento minore. Muriel è uno specialista, però ci sono state anche delle partite in cui è entrato Zapata e ha fatto bene".
Si aspetta qualcosa di più da Malinovskyi?
"Stiamo facendo un po' di casino perché ci sono sempre tanti giocatori e mi chiedete sempre di chi gioca meno. È un problema che abbiamo creato noi e che a volte stravolge la realtà del campo. Noi cercheremo di andare in campo con chi dà il massimo, chi sta fuori è perché gioca chi dà di più. Tutta questa giostra distoglie sempre un po', c'è sempre una speranza nella prospettiva. Noi dobbiamo fare risultati e punti adesso, dobbiamo cercare di arrivare agli obiettivi. Non è più negli obiettivi ragionare in prospettiva, ma pensiamo al presente".
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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