L'Atalanta sbanca la Sardegna Arena grazie a una rete di Muriel nel primo tempo e tallona l'Inter al terzo posto in classifica. Gara a lungo dominata dalla squadra di Gasperini che però non trova il modo di chiuderla rischiando la beffa nel finale. Da segnalare il gol annullato, per un tocco di mano che appare molto lieve, sullo 0-0 a Simeone che avrebbe potuto cambiare il volto della partita.

Avvio lento - Gara molto bloccata inizialmente con Nainggolan praticamente a uomo su De Roon per bloccare la fonte di gioco dell’Atalanta che deve spesso affidarsi ai centrali per costruire gioco. Le migliori occasioni arrivano così su calcio da fermo con Malinovskyi che in due occasioni – 6° e 9° - che impegna Cragno dalla distanza. Nella seconda occasione il portiere sardo è due volte decisivo. Prima respingendo di pugno a terra il tiro dell’ucraino e poi ripetendosi sul proseguo dell’azione su un’insidiosa conclusione di Castagne. Al 12° minuto di Cagliari-Atalanta subito VAR in azione. Il Cagliari infatti, nella sua prima azione offensiva, aveva trovato il gol con Giovanni Simeone, splendido tiro a giro dal limite, su assist di Nainggolan. Gol annullato dopo l'intervento del VAR a causa di un impercettibile tocco di mano dello stesso argentino nonostante il braccio fosse molto vicino al corpo, ma per l’arbitro La Penna c'è un vantaggio irregolare.

La gara si sblocca - L’episodio sblocca mentalmente le due squadre che iniziano a giocare e attaccare maggiormente con diverse occasioni fra il 20° e il 30°: prima Pasalic manda di poco a lato di testa da buona posizione, poi è Muriel a fare tutto bene in area calciando però sul palo che innesca il contropiede sardo con Simeone che calcia di un soffio a lato. Arriva al 26° lil secondo episodio chiave del primo tempo: Carboni ingenuamente stende Malinovskyi in area: rigore ed espulsione. Dal dischetto va Muriel che non sbaglia e porta avanti gli ospiti. L’uomo meno si sente, con Zenga che abbassa Ionita e Lykogiannis sulla lina difensiva, e l’Atalanta ha almeno un paio di occasioni per raddoppiare con Muriel e Castagne che però non centrano la porta da buona posizione. Il Cagliari agisce invece di rimessa provando a sfruttare la velocità di Simeone senza grande fortuna.

Atalanta padrona e sprecona. Cagliari col cuore - A inizio ripresa è l’Atalanta che continua a spingere alla caccia del secondo gol: al 48° è Hateboer ad avere sulla testa il pallone giusto, ma manda sul palo con Pisacane poi bravo a mettere in corner evitando anche l’autogol. L’Atalanta domina, ma non riesce a raddoppiare, mente il Cagliari con coraggio cerca in ripartenza di rimettere in piedi una gara che sembra segnata. Gasperini all’ora di gioco cambia tutto l’attacco, mentre Zenga decide di inserire due terzini di ruolo e far riposare Simeone e Nainggolan. L’Atalanta continua ad attaccare, ma senza pungere più di tanto, i padroni di casa invece continuano a difendere a ranghi compatti per poi ripartire. La migliore occasione arriva all’80° con Gosens che va alla caccia del decimo gol personale trovando però Cragno attento sulla sua strada. Il portiere sardo si ripete altre due volte nel finale su Ilicic. L’Atalanta si specchia però troppo e non riesce a chiudere la gara rischiando nel finale la beffa con Ragatzu e soprattutto Nandez che vanno vicini al pari.

Sezione: Altre news / Data: Dom 05 luglio 2020 alle 21:27
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Vedi letture
Print