Non c’è stato l’addio che molti avevano previsto e neppure il colpo last minute che avrebbe cambiato la trama del mercato. Ademola Lookman rimane a Bergamo. Una scelta che da sola racconta due facce opposte: la gioia di trattenere un talento capace di decidere partite e la preoccupazione di reinserire un calciatore reduce da settimane di tensioni, allenamenti solitari e assenze ingiustificate. La società ha parlato di «progressivo reintegro», ma la vera domanda è un’altra: lo rivedremo davvero motivato e decisivo come ai tempi della tripletta di Dublino?
RETEGUI VIA, SCAMACCA PROTAGONISTA – L’unico vero big a lasciare Bergamo è stato Mateo Retegui. Davanti a un’offerta milionaria era impossibile dire di no, anche perché restavano dubbi sulla sua capacità di confermarsi dopo una stagione oltre le aspettative. Al suo posto, il futuro è nelle mani (e nei piedi) di Gianluca Scamacca: più associativo, più adatto all’idea di calcio di Juric e con un curriculum europeo che pesa di più di quello del predecessore.
COLPI E PROSPETTIVE – Il mercato ha portato rinforzi mirati. In avanti è arrivato Krstovic, pedina inseguita da molti club italiani, mentre in difesa la scommessa si chiama Ahanor: diciassette anni, un investimento record per l’Under 23, che potrà crescere osservando i veterani e confrontandosi presto con Kolasinac. In corsia spicca Zalewski, che dovrà imparare a difendere meglio, e Kamaldeen, tutto velocità e dribbling, ma ancora acerbo in fase conclusiva.
LA MOSSA MUSAH – Il colpo finale si chiama Yunus Musah. Americano di nascita, europeo per formazione, porta fisicità, corsa e duttilità in un centrocampo che nelle scorse stagioni aveva sofferto di rotazioni limitate. Non è un goleador, ma sa occupare più ruoli e sarà prezioso anche come alternativa a Bellanova sull’esterno. Una scelta che testimonia la volontà della società di consegnare a Juric un organico più profondo e resistente.
ORA TOCCA A JURIC – Tra partenze, conferme e nuovi innesti, l’Atalanta esce dal mercato con una rosa ricca e competitiva. Ma le prime giornate hanno già mostrato che la strada è lunga e piena di nodi da sciogliere. Lecce e Paris Saint-Germain, subito dopo la sosta, saranno i primi veri esami della stagione. L’impressione è che tutto dipenda da due variabili: il reintegro di Lookman e la mano di Ivan Juric. La Dea ha materia prima di qualità, resta da capire se il tecnico saprà trasformarla in oro.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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