Mentre l'Atalanta pianifica il suo futuro tra campo e scouting internazionale, sulle sponde dell'Arno si sta preparando una vera e propria rivoluzione che potrebbe avere ripercussioni dirette sulle dinamiche di Zingonia. La Fiorentina, delusa da una prima parte di stagione al di sotto delle aspettative e invischiata nella lotta per non retrocedere, ha deciso di affidarsi a un "big" della dirigenza per raddrizzare la barca: Fabio Paratici. L'ex dirigente di Juventus e Tottenham prenderà le redini dell'area sportiva ai primi di gennaio e, secondo i ben informati, il suo primo sguardo sarebbe rivolto proprio verso la "boutique" nerazzurra, con l'obiettivo di prelevare due pedine di qualità per rifondare la mediana viola.
EFFETTO PARATICI - L'arrivo del nuovo dirigente sbloccherà il mercato gigliato, che prevede un piano ambizioso: 4 o 5 cambi radicali, con altrettante entrate e uscite. La strategia sembra chiara: puntare su giocatori pronti per la Serie A, magari scontenti o poco utilizzati altrove. E qui entra in gioco l'Atalanta - spiega La Gazzetta dello Sport -. Paratici sa che a Bergamo la competizione è spietata e che alcuni talenti potrebbero cercare maggior minutaggio altrove. La Fiorentina è pronta all'assalto, ma dovrà fare i conti con un'Atalanta che non ha bisogno di svendere e che ha investito pesantemente sui profili finiti nel mirino.
IL NODO SAMARDZIC - Il nome più caldo, e anche il più complicato, è quello di Lazar Samardzic. Il serbo, classe 2002 che piace anche alla Lazio di Sarri, è un vecchio pallino della dirigenza viola dai tempi dell'Udinese, ma oggi veste nerazzurro dopo un investimento da circa 20 milioni di euro fatto solo un anno e mezzo fa. A Bergamo il talento cristallino del ragazzo si è scontrato con le rigide esigenze tattiche di Palladino, che spesso gioca senza un trequartista puro o una mezzala di possesso, ruoli naturali del serbo. Con 61 presenze e 8 reti, Samardzic è stato spesso un'arma a gara in corso più che un titolare inamovibile. La Fiorentina sogna il colpo, ipotizzando formule creative come il prestito con obbligo condizionato, ma convincere i Percassi a privarsi di un capitale del genere senza garanzie totali sarà un'impresa titanica.
L'IDEA BRESCIANINI - Non c'è solo il serbo nei pensieri toscani. Sul tavolo delle trattative potrebbe finire anche Marco Brescianini. Il centrocampista, che compirà 26 anni a breve, era già stato seguito dalla Fiorentina nell'estate 2024 prima del suo approdo a Bergamo. La sua duttilità, capace di ricoprire sia il ruolo di mediano che di mezzala d'inserimento, lo rende perfetto per turare le falle della rosa viola. Anche in questo caso, però, l'Atalanta valuterà attentamente: privarsi di un jolly prezioso a stagione in corso richiede un'offerta irrinunciabile.
RIVOLUZIONE VIOLA E SUGGESTIONE BOGA - Per finanziare questi colpi e fare spazio in rosa, la Fiorentina deve prima vendere. I nomi in uscita sono quelli di Richardson (direzione Nizza o Italia) e Nicolussi Caviglia, la cui situazione è intricata: il Cagliari preme, ma bisogna risolvere il prestito con obbligo condizionato dal Venezia. Intanto, per la difesa si guardano Diego Coppola (ex Verona, ora al Brighton) e Becao, mentre per l'attacco spunta una suggestione che i tifosi atalantini ricordano bene: Jeremie Boga. L'ivoriano, in uscita dal Nizza, potrebbe tornare in Italia per rilanciarsi.
Gennaio si preannuncia caldo sull'asse Bergamo-Firenze. Se Paratici vorrà davvero fare spesa alla corte nerazzurra, dovrà presentarsi con argomenti solidi. L'Atalanta ascolta tutti, ma non regala niente a nessuno.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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