"Non abbiamo tempo”. È questo il motto con cui Marco Baroni sta guidando la sua Lazio. Non si può aspettare, serve da subito incidere per fare la differenza e cercare di conquistare la gente laziale, diffidente verso la squadra e soprattutto verso la proprietà dopo un mercato che ha lasciato più dubbi che certezze. Chi è stato vicino a lasciare la Lazio, salvo poi restare a Roma, è Gustav Isaksen. Per il danese, al suo secondo anno in biancoceleste, vale forse più che per gli altri il mantra che sta trasmettendo Baroni. Isaksen deve incidere e fare la differenza, specialmente dopo l’addio di Felipe Anderson che ha lasciato un vuoto sulla fascia destra. Il danese non ha ancora avuto una chance dal primo minuto, ma sia con l’Udinese che con il Milan ha avuto un buon impatto giocando tanti minuti nella ripresa. Seguendo il trend di queste prime partite, con il Verona dopo la sosta potrebbe toccare a lui.
Il no alle offerte in estate
È stata un’estate lunga per Isaksen, che fin da giugno è entrato nel vortice del mercato biancoceleste. Dallo scambio per Stengs con il Feyenoord fino alle voci di un prestito in Scozia al Celtic. A fermare tutto è stato lo stesso Isaksen, come raccontato dal ritiro della nazionale danese: “Sarebbe stato un peccato aver passato un anno intero a conoscere tutto alla Lazio per poi andare da un'altra parte e dover imparare di nuovo tutto. Così, ho detto al mio agente che, anche se dovesse arrivare qualcosa di eccitante, voglio rimanere con il 99% di certezza. Sento di avere il potenziale per diventare un uomo importante alla Lazio”.
Autore: Red. TuttoAtalanta.com
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