E' stata un'estate bella intensa per i procuratori. Molte intermediazioni, +9% di fatturato in commissioni per i club, troppi soldi buttati e un addio inaspettato. La morte di Mino Raiola che ha condizionato il mercato estivo di diverse scuderie.
I veri ricchi di oggi e di domani sono gli intermediari. Lavorano per i club e non perdono tempo dietro ai capricci di calciatori e famiglie. Guadagnano dieci volte tanto e lavorano 4 mesi all'anno. Chi ha capito tutto dalla vita sono Paolo Busardò e Gabriele Giuffrida. Lavorano tanto e fanno gli interessi propri e dei club. Busardò rappresenta Inter, Atalanta e Verona su tutte. Gli è mancato il colpo Skriniar e aveva in pugno Bremer all'Inter ma anche alla Juve ha messo lo zampino. In ascesa, costante, Andrea D'Amico. Vuole fà l'americano e fa da intermediario. Alessandro, il fratello, sta zitto e fa il procuratore. Mix vincente. A Toronto, se volevo iniziare a giocare a calcio, piazzava anche me. Ma a 39 anni, quasi compiuti, ho deciso che non ho voglia di correre in Mls. D'Amico piazza Insigne, Bernardeschi e Criscito a Toronto. Ha giovani forti come Okoli all'Atalanta e Fagioli alla Juventus, con due importanti rinnovi di contratto.
I 5 top dei procuratori
Alessandro Lucci
Si dimostra il top anche in questa sessione. Bravo e silenzioso. Conferma Florenzi al Milan, non era facile, poi ottiene la permanenza di Perin alla Juve, Musso e Zappacosta all'Atalanta, Kulusevski al Tottenham e Correa all'Inter. Queste conferme sono la dimostrazione che c'è programmazione dietro al suo lavoro. In estate piazza Scamacca al West Ham, Vecino alla Lazio, Kostic alla Juve e Maggiore alla Salernitana. Come direbbe Cassano.... (Sciapò) alla barese.
Giuseppe Riso
Riso al salto o allo zafferano sempre buono è. Fa chiudere il mercato e rinnova Tonali. Colpo anche in base alla tempistica. Gli resta in canna il colpo Frattesi ma ottiene le conferme di Mancini e Cristante alla Roma. Riesce a dare un'altra grande opportunità a Gollini alla Fiorentina. E non era scontato. Fa due grandi operazioni con i giovani: Colombo a Lecce e Piccoli a Verona. A Monza trova sistemazioni importanti a Sensi e Petagna. Stesso discorso per Pessina e Rovella. Maldini dal Milan allo Spezia, Lovato dall'Atalanta alla Salernitana e Caldara allo Spezia. Per un agente muovere tutti questi calciatori in 3 mesi non è facile. E spesso, in questo mestiere, la quantità è più importante della qualità.
Mario Giuffredi
Nonostante tante trappole e numerosi colpi gobbi ha chiuso un mercato estivo di grande livello fatto di conferme e programmazione. Segnale che negli anni prima era stato fatto un ottimo lavoro. I suoi big non si muovono. Di Lorenzo diventa capitano a Napoli, Mario Rui e Politano restano a Napoli, Biraghi alla Fiorentina da leader, Hysaj alla Lazio, Faraoni al Verona, Conti alla Samp e Sepe alla Salernitana. Per strategia mantiene Parisi all'Empoli per poi piazzarlo la prossima estate, nonostante le offerte viola. A fine anno capiremo se la scelta è stata giusta. Il colpo Casale, alla Lazio e non al Monza, giusta lettura calcistica. Grassi ad Empoli, Kastanos alla Salernitana e Pezzella al Lecce. Bene anche in B dove piazza Aramu al Genoa. Tra i giovani bella operazione di Ranieri a Firenze,
Tullio Tinti
L'unico della vecchia guardia rimasto forte come 20 anni fa. Sapete perché? Ha fame e gira ancora oggi tutti gli stadi. Quest'anno, dopo 6 anni ho mollato la presidenza di un club di serie D, e mi vedo più partite di A dal vivo. Ogni volta che giro c'è quest'uomo. Monza-Udinese c'è. Milan-Bologna c'è. Potrei continuare all'infinito. Grande amore per il suo lavoro e poi si vedono i risultati. Gli altri con la pancia piena hanno finito, lui continua a fare business. Potrebbe starsene a Ibiza comodo (insieme a Pozzo ha la villa più bella dell'Isola. Mentre quella dei Pozzo l'ho vista, quella di Tinti l'ho sentito dire). Aveva campioni come Pirlo, Inzaghi e altri 100 ma quando hanno smesso lui si è fatto trovare pronto con il cambio generazionale. Bastoni, Scalvini, Vignato, Zaccagni, Zortea, Ruggieri, Gabbia e Colpani. Ha tenuto Bonazzoli alla Salernitana e ha rilanciato la sua carriera. L'unico superstite rimasto in sella. Antipatico ma bravo. Regalo 100 euro al primo che mi manda una foto di Tinti in cui ride.
Stefano Antonelli
Dieci anni fa era uno dei migliori procuratori italiani. In grande rampa di lancio. Per fermarlo lo denigravano definendolo il "dentista". I denti non li ha curati ma li ha fatti cadere (metaforicamente) a molti colleghi. Poi ha fatto la fesserie di mettersi a fare il Direttore Sportivo. Un procuratore che diventa DS non è il massimo. Lo stesso lo fece, a livelli più bassi, il suo ex socio Pagliari. Ora Antonelli ha ripreso a fare l'agente e i risultati sono subito evidenti. Udogie al Tottenham e prestito all'Udinese è stato il primo vero tocco di classe.
I 5 flop dei procuratori
Giovanni Branchini
Se per Tinti valeva un discorso qui siamo all'opposto. Non è riuscito a fare il cambio generazionale ed è uscito lentamente dal grande giro. Qualche colpo, di tanto in tanto, lo piazza grazie a vecchie amicizie. Ma il calcio è cambiato e anche il mercato. Ha seminato bene ma, nell'ultimo periodo ha raccolto poco. Padre di un calcio che non esiste più.
Silvio Pagliari
Potremmo fare lo stesso discorso fatto sopra dell'ex socio Antonelli ma Pagliari, ex DS e poi agente, sbaglia tutte le strategie. L'ultima di affiancarsi a Minieri e Minieri gli dimostra che da solo corre più veloce. Pochi calciatori e fuori dal giro dei grandi DS. Delusione anche su questo mercato estivo.
Augusto Carpeggiani
Figlio d'arte non ha saputo proseguire l'ottimo lavoro svolto da Papà Bruno. Gli mancano i colpi e non riesce ad essere protagonista in una sessione dove da lui ci si aspettava qualcosa in più.
Andrea Cattoli
C'era una volta... Andrea. Qualche anno fa, per alcune sessioni, si era reso protagonista come il nuovo che avanzava. Poi una serie di scelte sbagliate e atteggiamenti poco limpidi l'hanno portato sulla linea del fuorigioco. I suoi calciatori l'hanno abbandonato e il passaparola è stato micidiale. Fare causa ai propri assistiti è sempre brutto. Poteva scrivere un finale diverso e, soprattutto, migliore.
Federico Pastorello
Nelle ultime 24 ore di mercato è stato bravo e ha salvato il salvabile. Poteva finire 6-0, è finita 3-1. Cambia poco, però, almeno salva la faccia. Arthur al Liverpool è un colpo di gran classe. Ha sfruttato le fragilità di Klopp. Salva la stagione ad Acerbi ma è in ritardo ancora con il rinnovo di Meret che è rimasto a Napoli per mancanza di alternative dei partenopei che in porta sono rimasti col cerino in mano. Estate horror la sua: perde Bernardeschi, Cancellieri e Ricci. Umiliato da Lukaku anche pubblicamente. Tornerà leader ma questo 2022 ha segnato diversi passi indietro.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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