L'Arsenal ha scelto esattamente questa via del pragmatismo estremo, accontentandosi di un ruvido e tattico zero a zero casalingo contro lo Sporting Lisbona. Un pareggio a reti bianche che, forte del prezioso successo maturato all'andata, spalanca ai londinesi le porte delle semifinali di Champions League per il secondo anno consecutivo, condannando i lusitani all'eliminazione.

IL PRESSING E GLI SPRECHI - L'approccio dei padroni di casa è parso subito feroce, figlio di un'aggressione altissima volta a soffocare sul nascere le fonti di gioco avversarie. Al diciannovesimo minuto la pressione ha quasi generato il vantaggio: Noni Madueke ha sradicato la sfera dai piedi di Maximiliano Araujo, apparecchiando un pallone d'oro per Viktor Gyokeres. L'attaccante svedese, però, ha peccato di tremenda precipitazione, non inquadrando il bersaglio grosso da posizione invidiabile. Dieci giri di lancette più tardi, è stato ancora l'ex centravanti dei portoghesi a sprecare una sanguinosa imbucata di Martin Zubimendi, complice la provvidenziale e disperata chiusura in extremis del difensore Goncalo Inacio.

IL BRIVIDO LUSITANO SULLO SCADERE - Proprio quando la prima frazione sembrava destinata ad andare in archivio in totale controllo britannico, lo spettro della beffa ha aleggiato pesantemente sopra l'Emirates Stadium. In un lampo improvviso, Araujo si è involato sulla corsia mancina pennellando un cross tagliente per Geny Catamo. L'esterno è sfuggito abilmente alla marcatura di Piero Hincapie e ha scagliato un diagonale velenoso col mancino che, a portiere ormai battuto, si è infranto clamorosamente sul palo esterno. Un brivido gelido che ha ricordato all'intera platea come in Europa non sia mai concesso abbassare la guardia.

I CAMBI E IL LEGNO BRITANNICO - La ripresa si è aperta con uno squillo di Gabriel Martinelli, il cui destro dal limite si è perso sopra la traversa. Al cinquantacinquesimo, il tecnico Mikel Arteta ha deciso di rimescolare le carte, richiamando in panchina un inoffensivo e abulico Gyokeres per gettare nella mischia Kai Havertz, l'eroe della gara d'andata. La sfida ha vissuto esclusivamente di fiammate estemporanee, con Madueke ancora impreciso al tiro. Con una squadra apparsa improvvisamente sulle gambe e a corto di idee, la panchina ha attinto dalle riserve inserendo Gabriel Jesus, Leandro Trossard e il giovanissimo talento Max Dowman. Ed è stato proprio quest'ultimo a inventare un traversone perfetto per la testa di Trossard, il cui stacco imperioso si è stampato sul palo, chiudendo di fatto le ostilità contro uno Sporting mai realmente pervenuto dalle parti dell'area inglese nella seconda frazione.

Nessun fuoco d'artificio, ma una solidità granitica che vale oro. I londinesi si accomodano così al tavolo delle grandissime d'Europa, confermando che per arrivare in fondo serve anche l'arte di saper gestire e soffrire senza prendere gol.

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Sezione: Champions League / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 23:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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