Questa sera cala il sipario sulla prima fase della Champions League. Le quattro italiane scendono in campo in contemporanea alle ore 21:00 per un finale al cardiopalma. Se il Napoli è costretto a vincere per sopravvivere, Atalanta, Inter e Juventus sono già certe del playoff ma coltivano ancora il sogno di entrare nelle "magnifiche otto", evitando così il turno di spareggio. Un obiettivo prestigioso e ricco, che però sembra passare in secondo piano rispetto alle logiche del campionato.

PRIORITÀ AL CAMPIONATO - L'impressione generale è che, in questo momento cruciale della stagione, la Serie A abbia preso il sopravvento nelle gerarchie mentali degli allenatori. Nonostante la possibilità concreta di staccare il pass diretto per gli ottavi, le scelte di formazione suggeriscono una gestione delle energie mirata più al prossimo weekend che alla notte europea.

RIVOLUZIONE PALLADINO - Il caso più emblematico è proprio quello dell'Atalanta. Nonostante la sfida contro l'Union Saint-Gilloise sia decisiva per il piazzamento, Raffaele Palladino sembra intenzionato a preservare l'artiglieria pesante in vista della trasferta di Como. Le indiscrezioni parlano di ben sei "intoccabili" pronti a partire dalla panchina: si tratta di Carnesecchi, de Roon, Scalvini, Kolasinac, De Ketelaere e Scamacca.

IL PARADOSSO - Una scelta che fa rumore, considerando che i nerazzurri, partendo da quota 13 punti, sono sulla carta la formazione italiana con le maggiori chance di agguantare la Top 8. Evidentemente, però, il peso specifico della gara del "Sinigaglia" e la corsa in Serie A valgono, agli occhi del tecnico, più di un rischio calcolato in Europa. La ricreazione è finita, ma la vera battaglia per Palladino sembra essere quella di domenica.

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Sezione: Champions League / Data: Mer 28 gennaio 2026 alle 20:56
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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