L'esclusione della Juventus dalle competizioni europee, già ampiamente nell'aria ma ufficiale soltanto da ieri sera, rappresenta un colpo non da poco per le finanze del club bianconero. Dopo 11 anni, per la prima volta la Vecchia Signora non parteciperà alla Champions League, ma a questo punto non avrà neanche il minimo paracadute garantito dalla Conference.

80 milioni in meno, anche dagli sponsor. La novità, sottolinea La Gazzetta dello Sport, avrà un impatto molto pesante sulle finanze della Juve. Il quotidiano in rosa quantifica in circa 80 milioni di euro il costo della rinuncia bianconera, dovuto a una serie di fattori. Tra questi, anche gli sponsor: i contratti firmati sia con Jeep che con Adidas, infatti, prevedono clausole legate a questa possibilità che abbasseranno gli introiti societari.

Cessioni o nuovo aumento di capitale? La rosea si sofferma così sui costi della rosa attualmente a disposizione di Massimiliano Allegri: a fronte di 350 milioni di ricavi caratteristici, il roster di giocatori bianconeri ha un costo di 370 milioni a cui vanno a sommarsi altri 180 milioni di altre uscite. Basta fare due conti per capire l'insostenibilità di una situazione di questo tipo. A questo punto, due strade: un pesante intervento in sede di campagna acquisti/cessioni, peraltro già ipotizzato con l'arrivo del nuovo direttore sportivo Giuntoli, o la terza ricapitalizzazione in pochi anni con l'obiettivo di irrobustire il patrimonio del club. Non è detto, anzi è molto probabile che non sia così, che le due cose si escludano.

Sezione: Conference League / Data: Sab 29 luglio 2023 alle 10:46
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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