Ieri la Fiorentina ha deciso di non fare una conferenza stampa prima della partita dell'Inter. Ad altre latitudini, vedi Bergamo, la situazione capita molto spesso, perché Gasperini si lamenta di quello che scrive la stampa locale (sic) manco cambiasse davvero il risultato del campo. L'Inter, da par suo, ieri non ha parlato, nonostante una settimana di pausa e niente in mezzo alla sfida post Salernitana (avessi detto). Ma come è possibile che un club decida di stare zitto quando la Lega Serie A vuole arrivare a guadagnare 1,3 miliardi di euro per anno con i diritti televisivi? Com'è possibile che siamo in una situazione in cui i club decidono di non parlare prima di una partita di Serie A, come se fosse una sfida di seconda categoria?
La verità è che siamo al monopolio delle TV, da Dazn in giù. I club hanno deciso che quello è l'unica fonte di sostentamento e che tutto il resto è solo un problema collaterale. I giornali? Se non sono media partner che senso ha dare interviste? E se sono media partner, come è possibile dare mai una notizia che non piace alla società? Siamo in una situazione in cui i giornali sono organi di partito, finanziati spesso dagli stessi club che hanno una partecipazione - pubblicitaria - all'interno di chi deve giudicare. Come può un giornale parlare male di x o di y se poi gli stessi sono i finanziatori e ti pagano lo stipendio? La risposta è molto semplice ed è anche parecchio scontata. Non puoi.
Tornando alla Fiorentina, è incredibile il fatto che la conferenza stampa sia stata annullata e che, invece, arrivi un video le cui domande vengono filtrate dall'ufficio stampa (nel migliore dei casi) e siano dei tifosi. La società viola conduce una crociata contro i giornalisti da anni, quasi sempre senza nessun senso. Quante notizie da prima pagina di giornale generalista sono arrivate da quando è arrivato Commisso in poi? La risposta è facile. Quante volte, al netto delle critiche, sono scesi in campo i giornalisti per giocare contro o a favore della Fiorentina? Il numero è lo stesso di prima. Zero. Eppure la Fiorentina si permette di dire che c'è tensione nell'aria. Chissà cosa avrebbero detto fossero stati i Pontello ai tempi di Roberto Baggio, lì sì che c'era da lamentarsi. Chissà come finirà con il centro sportivo e tutto il resto. Detto questo, Commisso può fare quel che gli pare con la Fiorentina (visto che paga lui) ma sarebbe bello che prima o poi la stampa (non solo fiorentina) incominci a disertare conferenze stampa indette quando pare alle società. Bene, bravi, veicolate voi il vostro messaggio attraverso i social. Come se a qualcuno fregasse qualcosa del "abbiamo giocato bene, meritavamo di più" oppure de "i ragazzi sono stati bravi". Prima o poi qualcuno lo capirà, sarà sempre troppo tardi.
Al netto di conferenze stampa e di voci, la verità è che i club continuano a perdere milioni e milioni di euro, ma danno la colpa a stampa e tifosi che sembrano quasi scollati rispetto a quella che è la realtà "calcistica". Juventus e Inter perdono oltre 200 milioni, il Milan avanza oltre i 60, la Roma deve ripianare oltre 400 milioni con i Friedkin, la Fiorentina vive di alti e bassi. Quasi tutte le società di Serie A sono in difficoltà economica, ma nessuno chiede mai conto di queste cose ai proprietari. Poi, certo, è facile chiudere le conferenze stampa. Dove la domanda più insidiosa è "come si può fermare Lukaku domani?". Saremmo sulla soglia del ridicolo, se non l'avessimo già superata da parecchio.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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