Se c'è un momento che definisce in modo chiaro il rapporto tra una società di calcio e i propri sostenitori, è senza dubbio quello in cui si svela la campagna abbonamenti. Non parliamo di semplici cifre, di listini da sfogliare, o di un mero calcolo economico: dietro ogni proposta, dietro ogni novità, c'è la filosofia di un club. Oggi, con il lancio della campagna abbonamenti 2025/26, l'Atalanta ha deciso di fare un altro passo verso la sua gente, puntando ancora una volta su chiarezza, trasparenza e—soprattutto—attenzione per le esigenze reali dei suoi sostenitori.
La campagna "E ho in mente te" non stravolge nulla, ma consolida certezze e introduce soluzioni intelligenti per venire incontro a chi ama la Dea e la segue con passione. L'invariabilità dei prezzi è la prima e più importante conferma: 14 euro per gara nelle curve, un messaggio forte e chiaro, specialmente in un periodo storico in cui, altrove, le curve rischiano di trasformarsi in luoghi di privilegio per pochi. È il segno che a Bergamo, il calcio popolare, autentico e appassionato, è ancora una scelta consapevole e strategica.
Ma la novità più significativa, la vera sorpresa di quest'anno, è l'introduzione di una soluzione innovativa e lungimirante per la gestione dell'abbonamento: la possibilità di rivendere il proprio posto tramite la piattaforma Vivaticket, con un ritorno economico diretto per il tifoso pari al 40% del prezzo del biglietto rivenduto. Un meccanismo intelligente, al passo coi tempi, che premia il tifoso che non può essere allo stadio, garantendo flessibilità, ma anche incentivando ulteriormente l'attaccamento alla Dea. Non solo calcio, quindi, ma anche strategia e tecnologia a servizio della passione: una mossa che guarda con lungimiranza al futuro della fidelizzazione del pubblico nerazzurro.
La società ha scelto anche di tutelare la fedeltà premiando chi utilizza l'abbonamento in prima persona: il limite di cambi nominativi per conservare la prelazione sul posto nella stagione successiva scende da dieci a cinque. Una misura decisa che protegge l'essenza stessa dell'abbonamento, scoraggiando un utilizzo eccessivamente commerciale e restituendo valore a chi vive in prima persona il rapporto con la squadra, settimana dopo settimana.
Dietro "E ho in mente te" c'è la volontà dell'Atalanta di affermare una precisa identità di club, dove il tifoso non è solo spettatore ma vero protagonista di un progetto sportivo e sociale che vuole crescere, ma senza perdere mai la sua anima. Un calcio sostenibile, un modello che altre realtà farebbero bene a guardare e imitare, un messaggio forte che conferma la posizione della Dea tra le società più virtuose e innovative del panorama calcistico italiano.
Così l'Atalanta rilancia con convinzione il patto con Bergamo e i bergamaschi: con trasparenza, rispetto e attenzione. Un segnale potente, un investimento sul futuro che vale più di ogni grande acquisto sul mercato, perché è proprio nella forza del legame con i suoi tifosi che la Dea continuerà a crescere, partita dopo partita, stagione dopo stagione.
𝑬 𝒉𝒐 𝒊𝒏 𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒕𝒆
— Atalanta B.C. (@Atalanta_BC) July 1, 2025
Il nostro pensiero costante oltre la partita
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