Jonathan Rowe è il colpo più costoso mai realizzato dall'Atalanta e si è raccontato insieme al direttore sportivo Cristiano Giuntoli in una presentazione ripresa da La Gazzetta dello Sport. L'esterno inglese era in cima alla lista delle preferenze del club, individuato come l'ala sinistra capace di rompere gli equilibri avversari nel sistema di Maurizio Sarri. La trattativa è stata lunga, ma si è chiusa.
L'INVESTIMENTO RECORD - Le cifre spiegano il peso dell'operazione: cinque milioni per il prestito, trenta di obbligo di riscatto e altri cinque legati ai bonus. Sulla carta quaranta complessivi, una cifra mai raggiunta prima dalla società. Il dirigente non lo nasconde: «Abbiamo fatto uno sforzo molto importante». Un riconoscimento che il direttore sportivo ha voluto girare alla proprietà, dalla famiglia Percassi a Steve Pagliuca, con una menzione particolare per Luca Percassi, definito una presenza costante lungo tutta la sessione di mercato.
IL GIUDIZIO DI GIUNTOLI - Sul valore del giocatore il dirigente non usa mezze misure: «Rowe è un calciatore di livello internazionale, avendo fatto la Premier League, avendo fatto la Ligue 1 e anche la Serie A con l'Europa League con il Bologna». Un curriculum costruito in tre campionati diversi, che a Bergamo dovrà tradursi in imprevedibilità negli ultimi metri. Ma il primo bilancio riguarda l'atteggiamento più che il piede: Cristiano Giuntoli sottolinea come si sia già fatto notare «anche fuori dal campo con una grande disponibilità nei confronti dei compagni».
«UN PERCORSO, NON UN EVENTO» - C'è però un messaggio che il direttore sportivo ripete come un mantra, e che riguarda le aspettative dell'ambiente. «Grande calma, grande pazienza, perché è un progetto appena cominciato», ha spiegato, prima di sintetizzare la filosofia con una formula destinata a restare: «Il nostro è un percorso, non è un evento». La soddisfazione per il mercato, insomma, non cancella la consapevolezza del tempo necessario: «Abbiamo bisogno di tempo per far esprimere la squadra in un certo modo dopo tanti anni che ha fatto tutt'altro».
LE PRIME PAROLE DELL'INGLESE - Anche il diretto interessato ha spiegato le ragioni della scelta, e al centro c'è la figura dell'allenatore: «Sapevo che venendo a Bergamo Sarri sarebbe stato molto importante per la mia crescita». Poi l'analisi dell'organico, che gli è sembrato il contesto giusto per incidere. La sintesi è una frase semplice e ambiziosa insieme: «Spero di poter fare grandi cose qui a Bergamo».
IL RETROSCENA CON LOOKMAN - Il passaggio più curioso della giornata riguarda però un altro esterno, quello che a Bergamo ha lasciato il segno più profondo. «L'ho visto quest'estate in vacanza e lui aveva soltanto delle belle cose da dire sull'Atalanta», ha raccontato l'inglese a proposito di Ademola Lookman, precisando che quell'incontro lo ha spinto ancora prima che i due club si sedessero al tavolo. Nessuna intenzione di raccogliere paragoni, però: «In campo lui ha le sue qualità, io ho le mie. Siamo due calciatori e due uomini diversi».
IL RAPPORTO CON SARRI - Sul tecnico, il nuovo arrivato spende parole di stima che vanno oltre la circostanza: «Lui è un ottimo allenatore, molto esperto, ha tanto rispetto all'interno del movimento calcistico italiano». Ne apprezza soprattutto l'impostazione di gioco, che considera la chiave della propria crescita personale. Sugli obiettivi individuali, invece, cala il sipario: «Tendenzialmente li tengo per me perché sono una specie di sfida con me stesso».
VERSO ATALANTA-CAGLIARI - Il debutto dal primo minuto può arrivare già domani sera. Dopo aver osservato la sfida dell'Olimpico dalla panchina, Jonathan Rowe ha svolto l'intera settimana di lavoro con i nuovi compagni, e il suo umore è quello di chi non vede l'ora: «Sono piuttosto ottimista per il futuro».
Quaranta milioni, un'attesa lunga un'estate e una corsia da riaccendere. La prima scossa può arrivare subito.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - I numeri
Altre notizie
- 23:45 Kean e Pio Esposito insieme: Raspadori verso la panchina contro il Belgio
- 23:43 Serbia-Grecia 1-2, Samardžić guarda la rimonta dalla panchina
- 23:30 La miglior difesa d'Europa e la peggiore della Serie A: la Dea tra Cagliari e Venezia
- 23:30 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Atalanta, niente svincolati: la difesa punta sui recuperi. Tramonta pista Acerbi
- 23:15 Dea, la rosa vale 449 milioni: sesta in Serie A ma in calo
- 23:15 Belgio senza Trossard e Penders, con Lukaku: De Ketelaere e la concorrenza in attacco
- 23:00 Quattro (ner)azzurri, forse nessuno in campo
- 23:00 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Arthur Dias, il golden boy difensivo del Brasile sul taccuino di Giuntoli
- 22:46 Nations League, Haaland piega la Danimarca: Douvikas beffa la Serbia
- 22:45 Scalvini torna in gruppo, ma Coppola resta davanti: la vigilia dell'Italia
- 22:30 Calciomercato DeaDea, idea Amadou Koné: il centrocampista del Neom costa fino a 20 milioni
- 22:00 Atalanta, 419mila tifosi in Italia: la Dea continua a crescere
- 19:00 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Zalewski ai margini con Sarri: gennaio può essere la porta d'uscita
- 18:00 Esclusiva TAJonathan Lobati a TA: "Preferisco un impianto magari in periferia"
- 17:30 Pirateria audiovisiva, oscurati 139mila siti in due anni e mezzo: oltre 3.300 utenti sanzionati
- 17:00 Livorno e Bari celebrano Igor Protti: una giornata nel segno del campione
- 16:30 Kessie, l'impatto con l'Atalanta non è ancora quello del Presidente
- 16:00 Rowe, aspettative alte a Bergamo: l'acquisto più costoso della storia dell'Atalanta
- 15:45 Venezia, Antonelli blinda Stroppa: "Nessuna decisione istintiva"
- 15:30 La Serie C non si ferma: due weekend nel segno dei giovani talenti
- 15:00 Italia, cresce l’attesa per il debutto in Nations League
- 14:30 Svincolati, il mercato resta aperto alle occasioni
- 14:00 Il Venezia tira più della Dea: 70 conclusioni, ma solo 4 gol
- 13:45 Stadio Gigi Riva, Comune pronto a pubblicare il bando di gara
- 13:30 Nuovo stadio in Fiera, si cerca la quadratura del cerchio
- 13:15 Calciomercato DeaSvincolati di lusso: da Icardi a Benzema, chi è ancora libero! Acerbi in attesa...
- 13:00 Sei impianti in ventisei anni: il ritardo italiano sugli stadi
- 13:00 Dea, 59 tiri in cinque giornate: la Dea che non calcia
- 12:45 Ederson difende la Dea: "Serve giocare più liberi di testa"
- 12:45 Godeas sull’Atalanta: "Serve pazienza, Sarri troverà la quadra"
- 12:30 Il Belgio che sfida l'Italia: Van Bommel, De Bruyne e il nerazzurro De Ketelaere
- 12:15 Krstovic e Samardzic, la Nazionale per ritrovare il gol
- 12:15 Esclusiva TACinque giorni per staccare
- 12:00 De Ketelaere sfida l'Italia: quattro partite per ritrovare la fiducia
- 11:45 Primavera, oggi Cojocariu in campo con la Romania: gli stranieri del vivaio in nazionale
- 11:30 Italia, Frattesi: "Gli altri in questo momento vanno al doppio di noi"
- 11:15 Stasera Serbia-Grecia: Samardžić al Rajko Mitić per l'esordio in Nations League
- 11:00 Auguri.. Elmas: il primo compleanno in nerazzurro
- 11:00 Diego Demme dice addio al calcio: «È stata una bellissima storia»
- 10:45 Infantino lavora alla rielezione: nuovi incontri e sostegno internazionale
- 10:30 Nerazzurri Nazionali - Stasera Belgrado e Bouaké, domani l'Olimpico: la guida ai nerazzurri in campo
- 10:15 Stasera Costa d'Avorio-Ghana: Kessie apre la sosta con i campioni d'Africa
- 10:00 Gasperini, Sarri, Jurić: le partenze degli allenatori nerazzurri a confronto
- 09:45 Italia, ultimo giorno a Coverciano: alle 17:30 il treno per Roma, la difesa è fatta
- 09:30 Ruggeri, Maldini, Inacio: la Nazionale degli ex nerazzurri
- 09:15 Da Bergamo a Trigoria: de Roon si prende la mediana di Gasperini
- 09:00 De Laurentiis: "Il calcio deve essere passione, non può avere ultras di radice mafiosa"
- 08:45 Scelta rinviata a dopo l'Europeo: Tresoldi prende tempo per la Nazionale di Mancini
- 08:30 ZingoniaCambiare modulo o cambiare ritmo? Il vero dilemma di Sarri
