ATALANTA-PARMA 4-0 (p.t. 2-0)
15’ rig. Scamacca (A), 24’ De Roon (A), 73’ Raspadori (A), 92’ Krstovic (A)

È un Carlos Cuesta scuro in volto quello che si presenta ai microfoni di DAZN. Il 4-0 incassato alla New Balance Arena rappresenta il peggior risultato stagionale per il Parma, uno stop brusco dopo un ottimo inizio di 2026. L'allenatore spagnolo non si nasconde e analizza con lucidità le cause della disfatta contro l'Atalanta.

ANALISI DI UNA DISFATTA - «È una sconfitta pesante, che ci lascia con rammarico e una sensazione brutta», ammette Cuesta. La chiave del match è stata la mancanza di solidità nei confronti diretti, fondamentale contro una squadra fisica come la Dea: «Dobbiamo affrontare la realtà. Non siamo stati solidi, non abbiamo vinto i duelli. Abbiamo lasciato molto campo aperto a loro e perso tanti contrasti. Però credo nei miei giocatori e so che troveremo il modo di essere più forti domenica prossima».

LA DINAMICA DEI GOL - Il rammarico aumenta ripensando all'avvio di gara, vanificato da ingenuità individuali: «Eravamo partiti bene con un baricentro alto, creando occasioni, ma non basta. Se analizziamo i gol: il primo nasce da tre minuti sotto pressione, il secondo da una palla persa in costruzione. Devi essere molto preciso in queste partite perché ti può costare tanto. Sul terzo gol abbiamo perso un contrasto su palla lunga, mentre sul quarto si è stirato Valenti e giocavamo in dieci».

SCELTE OBBLIGATE - Sulla formazione iniziale, che presentava qualche novità, Cuesta svela un retroscena legato all'infermeria: «Non ci sono alibi, ma errori da correggere. Sulle decisioni iniziali? Sì, come ho detto ieri abbiamo avuto piccoli problemi fisici durante la settimana che hanno influenzato le scelte».

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Sezione: L'avversario / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 17:47
Autore: Red. TuttoAtalanta.com
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