Il PSG campione d’Europa parte con il piede giusto nella nuova Champions League: 4-0 all’Atalanta al Parco dei Principi e una prova di forza che ha confermato la solidità del gruppo di Luis Enrique. Lo spagnolo, che ha seguito il primo tempo dalla tribuna per avere una visione più ampia della partita, ha analizzato così la prestazione dei suoi ragazzi nella conferenza stampa post gara. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com
Mister, questa vittoria è sembrata un messaggio forte a tutta Europa. È così?
«Non era nostra intenzione mandare un messaggio. Volevamo iniziare bene questa competizione e credo che la squadra abbia fatto una partita di alto livello. Affrontare una squadra che difende uomo contro uomo non è mai semplice, ma siamo riusciti a gestire la pressione e a creare tante occasioni. La vittoria è meritata».
L’anno scorso siete passati dai playoff. Quest’anno l’obiettivo è chiudere nei primi otto?
«Non parliamo di obiettivi numerici. Conosciamo la difficoltà del nostro calendario, molto più complicato rispetto a quello di altre squadre. Dopo i playoff dell’anno scorso, sappiamo quanto sia dura ripetere un percorso simile. L’importante è pensare gara dopo gara».
Tra pochi giorni vi aspetta il Marsiglia: quanto conta questa sfida?
«Ho visto la loro partita ieri, conosco bene il peso di questa rivalità. Per i nostri tifosi e per il club è una gara speciale. Siamo felici di giocarla, sappiamo quanto conti per tutti e speriamo che i giocatori arrivino al massimo della condizione. Sarà una sfida intensa e interessante».
Ci sono aggiornamenti sulle condizioni di João Neves?
«Al momento no. Dobbiamo aspettare i test e gli esami che verranno fatti nei prossimi giorni. Solo allora avremo un quadro chiaro della situazione».
Cosa le è piaciuto di più del PSG questa sera?
«La mentalità con cui siamo entrati in campo. L’intensità, la qualità del gioco e il modo in cui abbiamo gestito il pressing alto dell’Atalanta. Abbiamo creato molto e dimostrato di essere squadra vera sin dall’inizio».
Perché ha scelto di guardare il primo tempo dalla tribuna? Lo rifarà anche a Marsiglia?
«Dalla tribuna hai una visione più completa e raccogli più informazioni. È più facile capire come si muove l’avversario, soprattutto quando pressa alto. Nel secondo tempo il PSG ha abbassato un po’ il baricentro, ma credo che abbiamo sempre avuto il controllo del match. Non so se ripeterò questa scelta a Marsiglia, valuterò di volta in volta».
Luis Enrique si conferma un allenatore atipico e visionario: non solo per la scelta di osservare la partita dall’alto, ma anche per la capacità di leggere ogni dettaglio e trasformarlo in un vantaggio per il suo PSG. La Champions parte nel migliore dei modi, ma lo spagnolo non si lascia trascinare dagli entusiasmi: «Testa bassa e lavoro, la strada è ancora lunga».
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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