In casa Milan è già tempo di futuro. Dopo la dolorosa finale di Coppa Italia persa contro il Bologna, la dirigenza rossonera non vuole più sbagliare e si prepara ad avviare una vera e propria rivoluzione tecnica, partendo da una certezza: il prossimo allenatore dovrà essere italiano, esperto e soprattutto vincente.
SCOSSA NECESSARIA - L'eliminazione subita nella notte romana ha aperto ufficialmente il dibattito sul prossimo tecnico. La dirigenza di via Aldo Rossi è consapevole che per rilanciare il Milan servirà un uomo capace di reggere le pressioni di una piazza ambiziosa, che dopo quest'annata deludente pretende risultati immediati. La scelta non sarà semplice, perché il margine di errore questa volta dovrà essere ridotto a zero.
ITALIANO IN PRIMA FILA - In cima alla lista dei preferiti c'è Vincenzo Italiano, fresco vincitore della Coppa Italia proprio contro i rossoneri. Il tecnico del Bologna non ha un curriculum lungo e prestigioso come altri colleghi, ma ha dimostrato di avere personalità, coraggio e idee tattiche molto apprezzate dal Milan. Nonostante alcune delusioni passate, come le due finali di Conference League perse, Italiano ha nel suo bagaglio due promozioni significative, conquistate con Trapani e Spezia. È giovane, ambizioso e conosce perfettamente la Serie A. Un profilo intrigante che potrebbe rappresentare il futuro della panchina milanista.
ALLEGRI, LA GARANZIA - Sul tavolo c’è però anche un'opzione che rappresenta l'esatto opposto rispetto a Italiano: Massimiliano Allegri. L'allenatore livornese è libero dopo la fine della sua esperienza alla Juventus e ha già avuto un passato glorioso in rossonero. Allegri, con sei scudetti conquistati e due finali di Champions League, è una certezza assoluta, oltre a essere un personaggio abituato a gestire situazioni complicate fuori e dentro il campo. In questo momento potrebbe rappresentare la soluzione ideale per una società che non può permettersi altri errori. Il suo ritorno sarebbe un chiaro messaggio ai tifosi: il Milan vuole tornare subito competitivo.
POSSIBILI ALTERNATIVE - Oltre ai due principali candidati, sullo sfondo restano altri profili, anche se meno caldi. Antonio Conte, se lascerà Napoli, sembra destinato a un ritorno alla Juventus, mentre i nomi di Sarri e De Zerbi, a lungo accostati al Diavolo, hanno perso quotazioni. Rimane l'incognita Gasperini - scrive La Gazzetta dello Sport - che però potrebbe restare all'Atalanta o virare verso Roma per raccogliere l'eredità di Ranieri.
TARE PER IL MERCATO - Non solo panchina: il Milan cerca anche un nuovo direttore sportivo, che idealmente dovrebbe essere nominato prima dell'allenatore. Igli Tare resta una delle piste più calde, dopo il lungo periodo alla Lazio e una forte esperienza nella gestione del mercato. Con Tare in società, Moncada potrebbe tornare a dedicarsi interamente al suo talento migliore: scovare giovani prospetti da valorizzare, come fece al Monaco con Kylian Mbappé. L'arrivo del dirigente albanese rappresenterebbe un'importante svolta strategica per il club.
Italiano o Allegri, il Milan è a un bivio cruciale. Qualunque sia la scelta, la prossima stagione sarà quella della verità per un Diavolo che vuole cancellare l'amarezza di quest'anno e tornare rapidamente ai vertici. Non c’è più spazio per scommesse o tentennamenti: è il momento di prendere decisioni forti, decise, vincenti.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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